Statali, stipendi legati alle pagelle è il titolo de “Il Messaggero” che dà la priorità al decreto che stabilisce un vincolo fra la produttività e il merito e la retribuzione.
Ogni anno un quarto dei dipendenti pubblici rischierà di avere pesanti tagli in busta paga. Dovrà accontentarsi del salario base, senza neanche un centesimo in più legato alla produttività. Perdendo, in alcuni casi, fino al 40 percento del proprio stipendio. Un’altra fetta consistente, che conterà uno statale su due, avrà delle decurtazioni un po’ meno dolorose, ma comunque inevitabili.
Solo un 25 percento di lavoratori pubblici, quelli considerati più bravi,potrà ricevere il premio per intero. Con la completa attuazione della riforma della Pa, il governo punta a ridefinire l’intero quadro delle regole della valutazione per il mondo del lavoro pubblico, dirigenti inclusi. Con giudizi più stringenti di quelli attuali ma anche con un chiarimento definitivo su chi si occuperà delle pagelle e quali saranno gli obiettivi da raggiungere. Dal punto di vista della riscrittura delle norme non sarà una rivoluzione: le regole esistonogià, ma la riforma Madia le rafforzerà e lerenderà applicabili. (Il Messaggero)






























