Il mondo del risparmio gestito italiano sta vivendo un’importante transizione digitale, spinto dall’adozione della tokenizzazione dei fondi. Una trasformazione che sta coinvolgendo grandi player internazionali come J.P. Morgan, Citi, HSBC, UBS e Société Générale, e che ora vede protagonisti anche gli attori italiani. Al centro di questa rivoluzione si trova Stefano Rossi, Senior Manager di PwC, che sta giocando un ruolo chiave nel guidare questa evoluzione e nell’accompagnare le istituzioni finanziarie nel passaggio alla blockchain.

Stefano Rossi e il ruolo di PwC nella trasformazione digitale

Negli ultimi anni, PwC ha collaborato con Assogestioni e l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano per sviluppare le linee guida sui Fondi Italiani Digitali, segnando un punto di svolta per il settore. Secondo Stefano Rossi, la tokenizzazione rappresenta un cambio di paradigma per la finanza tradizionale:

  • “La finanza tradizionale sta traghettando verso il nuovo mondo: la tokenizzazione è pronta al decollo perché è ormai chiaro che il vero valore è on-chain, sui registri distribuiti della blockchain”.

Con un valore attuale di poco più di tre trilioni di dollari, i digital asset rappresentano ancora una piccola parte della finanza globale, ma le proiezioni stimano che il settore possa crescere fino a 15 trilioni di dollari. Liquidità, bond e fondi sono le asset class principali che verranno trasformate grazie alla blockchain, con un primo focus sui fondi che emettono quote tokenizzate.

L’impatto della tokenizzazione nel settore finanziario

L’adozione della blockchain nel risparmio gestito non si limita a una semplice digitalizzazione degli asset, ma apre la strada a una serie di benefici per gli investitori e gli operatori:

  • Maggiore trasparenza e sicurezza, grazie all’immutabilità della blockchain;
  • Riduzione dei costi operativi, eliminando intermediari e semplificando i processi;
  • Maggiore accessibilità agli investitori, con possibilità di acquistare frazioni di fondi in maniera più semplice ed efficiente.

Il percorso regolamentare è stato tracciato a livello europeo con il regolamento MiCA per i cryptoasset e il Pilot Regime per la gestione dei registri DLT, fornendo un quadro normativo chiaro per favorire la tokenizzazione.

I primi fondi tokenizzati e le mosse italiane

In Europa, grandi nomi come BlackRock, Franklin Templeton, Spiko Sicav e Ondo Finance hanno già lanciato fondi monetari tokenizzati, che garantiscono rendimenti distribuiti tramite blockchain permissionless. Anche in Italia, importanti operatori come Eurizon Capital Sgr, Banca Sella e Generali Investments stanno sviluppando progetti in questa direzione.

Stefano Rossi sottolinea che la vera rivoluzione si avrà quando i fondi non solo emetteranno quote tokenizzate, ma investiranno direttamente in digital asset.

  • “Per il momento le ipotesi sono limitate ai fondi che emettono quote tokenizzate, ma è evidente che il massimo dell’efficienza si otterrà quando gli stessi fondi investiranno in digital asset”.

Il futuro della finanza è sulla blockchain

Con il progressivo sviluppo di stablecoin legate all’euro e il progetto dell’euro digitale portato avanti dalla BCE, il settore è destinato a una rapida evoluzione. Stefano Rossi e PwC sono tra i protagonisti di questa transizione, lavorando a stretto contatto con le istituzioni finanziarie per implementare strategie digitali innovative.

Grazie all’impegno di esperti come Rossi, il risparmio gestito italiano sta facendo passi da gigante verso la finanza del futuro, in cui blockchain e tokenizzazione saranno elementi centrali per una gestione più efficiente e sicura degli investimenti.

Redazione

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