di T.A.
Una strage terroristico/mafiosa che a trentadue anni di distanza è sempre nel cuore e negli occhi di tutti. Fu quella del 19 luglio del 1992 in via D’Amelio a Palermo in cui morirono il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, ossia Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonino Vullo, che all’atto dell’esplosione stava parcheggiando un’auto della scorta. Pochi mesi prima, il 23 maggio 1992, altra tremenda strage a Capaci (Palermo), costata la vita al giudice Giovanni Falcone ed agli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Di Cillo. Di tanto è vivissimo il ricordo dappertutto in Italia ed anche a Venafro si segnala il murales tracciato anni addietro sulla cabina elettrica che dà sul piazzale della stazione ferroviaria. In alto la gigantografia dei due giudici nel classico loro atteggiamento d’intesa, amicizia e collaborazione, e sul fondo le scritte “LA CITTA’ DI VENAFRO” e “SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO”. Un omaggio significativo di Venafro ai due rappresentanti delle istituzioni repubblicane e delle leggi nazionali, finiti purtroppo dalla violenza terroristico/mafiosa !






























