I circa 100 lavoratori sono in credito delle spettanze dal mese di maggio, mentre continuano ad assicurare il servizio agli invalidi civili ricoverati

Una storia che puntualmente si ripete : per l’esattezza  i mancati pagamenti mensili ai lavoratori del Carsic di Venafro, il Centro di Azione per il Recupero Sociale degli Invalidi Civili che ha sede in cima a Corso Garibaldi nell’ex Seminario Vescovile della città. I cento lavoratori circa (la più consistente risorsa occupazione della città !), che accudiscono invalidi civili di pari numero, aspettano in effetti di riscuotere il mensile di maggio 2022 e i successivi ovviamente, dal che la loro protesta con diversi striscioni di stoffa esposti dinanzi ai cancelli dell’istituto perchè tutti leggano e sappiano.

E su tali striscioni di protesta ce n’è per tutti : dalla proprietà dell’Istituto al Comune di Venafro, dall’Asrem a quanti sono responsabili -a detta dei dipendenti del Carsic- del ritardo nei pagamenti. “Attendiamo ancora la mensilità di maggio scorso nonché le successive –affermano tali dipendenti- e dalla proprietà dell’Istituto abbiamo finalmente appreso che a breve dovremmo ricevere lo stipendio di maggio. Intanto è un problema di non poco conto siffatto  ritardo nei pagamenti che si ripete sistematicamente con conseguenti problemi per noi e le nostre famiglie”.

Quali le motivazioni di tali ritardi ? “La cosa si ripete da tempo –aggiungono gli interlocutori- e la proprietà dell’istituto indica negli accrediti delle rette, oltretutto ridotte, le responsabilità di quanto accade. Noi lavoratori comunque continuiamo ad assicurare regolari servizi agli invalidi civili che assistiamo h 24 proprio in ragione delle loro condizioni psico/fisiche”. Situazione difficile e delicata quindi al Carsic di Venafro, anche se a giorni qualche novità positiva circa i pagamenti degli stipendi arretrati dovrebbe finalmente materializzarsi.

 

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