LARINO. Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza “Insieme per Larino”.

“Un fantastico 3-0 messo a segno domenica dalla Frentana Larino contro La Polisportiva Turris durante la semifinale di andata dei playoff del girone C di Seconda Categoria, che ha permesso alla squadra frentana di ipotecare il passaggio alla finalissima per volare in Prima Categoria.

Una partita importantissima che ha richiamato numerosi tifosi di entrambe le squadre, ma anche curiosi e comuni cittadini, in un pomeriggio di attese e speranze.
Poco prima della partita, però, è successo l’imprevedibile: le Forze dell’Ordine, applicando e facendo rispettare le regole, hanno fatto uscire dallo stadio, per motivi di sicurezza, numerosi tifosi, spiegando che l’area è sprovvista di omologazione e per legge può ospitare solo 99 persone.

A quel punto, per onorare il dovere di ospitalità, i tifosi larinesi, spronati dai componenti della Società Frentana Larino, hanno lasciato il posto alla tifoseria della squadra ospitata, decidendo di assieparsi dietro alla rete dello stadio. Assieparsi nel vero senso della parola, perché la collinetta antistante il polo fieristico era invasa dall’erba, che è stata fatta trinciare lì per lì, sempre grazie alla prontezza dei ragazzi della Società Frentana, per permettere almeno una visione “privilegiata” della partita. Una pulizia lampo che ha regalato anche una sorpresa: dall’erba è uscito un grosso cinghiale che, indisturbato, evidentemente aveva fatto di quell’area la sua tana. Questo la dice lunga sul livello di manutenzione di un sito confinante con lo stadio, che non è stato bonificato neppure in vista di una partita così importante.
Per avere delucidazioni circa l’accaduto, sono state chieste spiegazioni all’Assessore allo Sport, nonché Vicesindaco, Claudio Perna, che si trovava lì per seguire la partita, il quale ha spiegato proprio che il provvedimento urgente di far uscire le persone dallo stadio era stato preso in base all’autorizzazione firmata dal Sindaco per soli 99 spettatori. Quindi, smentendo di fatto la voce che i Carabinieri avevano agito preventivamente per evitare disordini tra le due tifoserie, visto che si trattava di una partita importante e decisiva per entrambe le squadre.

L’opposizione, chiamata nell’immediato da tifosi e cittadini presenti all’evento, ha voluto vederci chiaro, e ieri mattina ha approfondito la questione presso l’ufficio competente, apprendendo dal responsabile che il problema dipende dal fatto che manca il piano di sicurezza e, di conseguenza, il parere della Commissione di Pubblico Spettacolo, per cui, stando così le cose, il Sindaco può autorizzare solo per 99 posti. In effetti, “Sotto i 100 spettatori complessivi, compresi addetti ai lavori, atleti e staff, non serve il collaudo della commissione di vigilanza né il certificato di prevenzione incendi”, dovendo quindi garantire solo le misure minime di sicurezza e igiene, appunto certificate da Comune.
Ieri pomeriggio, durante il Consiglio comunale, un consigliere ha tentato di capire meglio la questione, ma l’Assessore Perna non ha risposto, chiedendo che sul punto venga fatta un’interrogazione durante il prossimo Consiglio.

Restano quindi alcuni dubbi: Perché il sindaco Pino Puchetti e l’Assessore Perna, pur sapendo di tale limite, non sono intervenuti prima, spiegando la situazione? Era prevedibiloe un numero di persone così elevato, visti anche gli striscioni comparsi nei giorni precedenti, che recitavano “Tutti allo stadio”!
Inoltre, sono state acquistate due tribune, pagate con i soldi dei cittadini, pur sapendo che in parte non sarebbero state utilizzate.
Dispiace per Larino che sicuramente non ha fatto una bella figura, e dispiace per la Frentana Larino, una squadra che dopo anni è ripartita da zero grazie all’impegno e al coraggio dei componenti della Società e del Presidente, raggiungendo in poco tempo ottimi risultati e riaccendendo così il sogno frentano”.

Redazione

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