Nasce l’Ecomuseo delle Transumanze: memoria, territorio e innovazione per rilanciare le aree interne

Ha preso ufficialmente il via T.R.A.M.E. – “Tratturi e pastorizia, patrimoni bioculturali in movimento”, l’ambizioso progetto di rigenerazione territoriale promosso dalla Fondazione CHANGES, nell’ambito del programma nazionale CHANGES PNRR – Cultural Heritage Active Innovation for Next Gen Sustainable Society. L’iniziativa, che si sviluppa lungo le traiettorie del Tratturo Pescasseroli-Candela e del Tratturo Lucera-Castel di Sangro, mira a costruire un Ecomuseo delle Transumanze come strumento di valorizzazione del patrimonio bioculturale e di rilancio socioeconomico delle aree interne di Puglia e Molise.

I primi passi: partecipazione e ascolto dei territori

Nella scorsa settimana, a Pietramontecorvino (FG) e Frosolone (IS), si sono svolti i primi incontri pubblici, con la partecipazione attiva di circa ottanta stakeholder locali tra allevatori, operatori culturali, associazioni e rappresentanti istituzionali. Attraverso focus group tematici e attività di mappatura partecipativa, sono state raccolte esperienze, criticità e visioni per la costruzione condivisa del progetto.

Dalle giornate è emerso un vivace confronto tra le realtà dei due versanti tratturali. Se in Puglia si registra una governance territoriale più strutturata ma una certa distanza dalla memoria identitaria legata alla pastorizia, in Molise la presenza attiva di allevatori lungo i tratturi è ancora forte, ma minacciata da normative rigide e dalla progressiva marginalizzazione delle attività pastorali.

Un Ecomuseo per rigenerare cultura e comunità

Il cuore del progetto è l’elaborazione di un piano di fattibilità per l’Ecomuseo delle Transumanze Appenniniche, in linea con i principi della Convenzione di Faro e della Convenzione Europea del Paesaggio. L’obiettivo è mettere le comunità al centro di un processo di valorizzazione integrata che unisca tutela, educazione, imprenditoria culturale e innovazione tecnologica.

L’Ecomuseo sarà uno spazio diffuso e dinamico, capace di raccogliere, interpretare e trasmettere saperi, paesaggi e pratiche legate alla transumanza. Saranno creati inventari partecipativi dei patrimoni materiali e immateriali, mappe di comunità, percorsi esperienziali e iniziative di sostegno alle filiere agroalimentari e artigianali legate alla lana e ai prodotti tipici.

Università, imprese e comunità per il rilancio sostenibile

T.R.A.M.E. nasce dalla collaborazione tra tre atenei del Sud Italia – Università di Bari, del Molise e di Foggia – e l’azienda pugliese Archeologica S.r.l., con il coordinamento della Fondazione CHANGES. La progettualità si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di fare delle aree tratturali un laboratorio di buone pratiche per l’Italia post-pandemica.

Il progetto prevede la creazione di un ambiente digitale per lo scambio e l’interpretazione territoriale, favorendo la nascita di nuove imprese culturali e sociali. Sarà inoltre avviato un programma di formazione e trasferimento tecnologico per rafforzare le competenze locali e creare nuove opportunità occupazionali.

Verso un futuro condiviso

Con TRAME si apre un percorso che punta a restituire centralità a territori oggi fragili ma ricchi di storia, cultura e potenzialità. Le prossime tappe del progetto saranno pubblicate sui canali ufficiali e sulle piattaforme istituzionali dei partner. Il coinvolgimento attivo delle comunità sarà il motore di un processo di rigenerazione che parte dalla memoria per costruire futuro.

Redazione

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