Un milione e 200mila chilometri in meno nel trasporto su gomma e 50 autisti da licenziare. È l’ennesima mazzata che si abbatte sui paesi del Molise già stremati e ridotti all’osso. È il contenuto della bozza propedeutica al Piano dei trasporti firmata dall’assessore pro tempore Quintino Pallante. Un primo tentativo di riforma del governo Toma era stato fatto a dicembre 2019 quando l’ex presidente Iorio, con una manovra politica che coinvolgeva PD, 5stelle, Aida Romagnuolo e Mena Calenda, bocciò la riforma firmata dall’allora assessore Vincenzo Niro che voleva inserire il doppio lotto che avrebbe indotto le società molisane ad abbandonare il settore portando in Molise società da oltreconfine. Oggi ci riprova Pallante che punta tutto su tagli e licenziamenti. Ma per farlo ha bisogno dell’approvazione dei sindaci del Molise. Motivo per cui il capogruppo del PD, Micaela Fanelli, li esorta pubblicamente a votare contro durante la Conferenza dei servizi convocata (per chi ha ricevuto la convocazione dalla regione) per martedì 25 gennaio.
“La Regione Molise – scrive la Fanelli su fb – attraverso il dirigente del settore trasporti, ha convocato per martedì prossimo una conferenza di servizi con i sindaci molisani per la definizione del piano triennale dei trasporti per il 2022/24.

I sindaci stanno leggendo la convocazione per capire cosa succede per le corse riferite al proprio territorio e molti stanno saltando sulle sedie per i tagli previsti. Una mannaia che si scaglia sui cittadini molisani che si vedranno assottigliare ulteriormente il proprio diritto alla mobilità, già duramente provato.

I comuni che pensano di essere danneggiati, quindi, devono subito opporsi alla proposta per iscritto e confermare il dissenso nella riunione di martedì. E bisogna anche sottolineare che l’art.11 della legge regionale n.19 del 2000 prevede l’obbligatorietà dell’assenso.
La procedura va quindi bloccata. E va aperto un confronto vero.

Anche con il Consiglio Regionale, ad oggi completamente estromesso da una procedura di pianificazione che obbligatoriamente dovrebbe essere portata all’attenzione dello stesso.

Ancora una volta, quindi, una procedura non solo inopportuna sul piano politico, ma anche illegittima.

Sarà quindi necessario porre subito il tema anche nell’Aula consiliare.

Ma intanto, occorre stoppare il ‘golpe trasporti’ chiude la Fanelli.

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