di Tonino Atella

A Neuromed di Pozzilli, istituto all’avanguardia, settimane per esiti da esami eseguiti.

La sanità pubblica italiana lentissima per accertamenti, diagnosi, esiti e referti medici di varia natura ? Anche mesi di attese, file esasperanti ed interminabili per avere tra le mani esiti specialistici di accertamenti eseguiti ! Purtroppo è risaputo, quale “male” storico della sanità pubblica nazionale, tanto che il cittadino che ha bisogno di prestazioni urgenti finisce per ricorrere sovente alla sanità privata per conoscere in tempo debito cosa lo affligge e quanto fare per intervenire e cercare di rimediare ai malanni che lo affliggono. Mette mano alla tasca, il cittadino ovviamente, paga il ticket e si sottopone alle prestazioni della sanità privata per anticipare al massimo le cure da porre in essere, una volta appreso quanto capita al proprio fisico. “E’ la strada giusta ed unica -si dirà- volendo anticipare al massimo diagnosi, esiti e cure”. Già, ma non sempre le cose vanno secondo i piani e nei tempi preventivati ! Ecco la testimonianza di un utente rivoltosi a Neuromed di Pozzilli per una determinata diagnosi. “Mi ero rivolto all’Istituto di Ricerca e Cura del Molise dell’ovest -afferma l’interessato- alla luce della comprovata affidabilità medico/scientifica aziendale e sicuro di ottenere per tempo le risposte attese.

Pagato regolarmente il ticket ed eseguito l’accertamento, mi veniva indicato il giorno presunto per il ritiro dell’esito diagnostico. Alla scadenza prefissata, contattavo il recapito telefonico indicatomi per il ritiro dell’atteso esito specialistico, ma con mia grande sorpresa mi si rispondeva, <Si faccia risentire tra una decina di giorni!>. Chiedevo conto e ragioni di siffatto comportamento, di tanta ingiustificata lungaggine e <Abbiamo avuto impegni> mi si rispondeva seccamente !”. Le considerazioni del cittadino/utente, ovviamente nient’affatto soddisfatto di quanto capitatogli : “E’ così che devono andare le cose nella sanità italiana tanto pubblica che privata ? L’utente paga d’acchito il ticket per le prestazioni da ricevere e poi … alle calende greche, ossia i soliti tempi lunghi, per conoscerne gli esiti e la diagnosi ? Una proposta a questo punto viene spontanea, perché si risolva la questione che è di pubblico interesse e necessità : pagare il ticket non anticipatamente, bensì all’atto del ritiro del referto specialistico per l’accertamento diagnostico. Potrebbe essere la soluzione per cancellare definitivamente e una volta per tutte ritardi e lungaggini che vanno a scapito della salute di tutti !”. La conclusione del cittadino … sempre in attesa del responso Neuromed : “Già, potrebbe essere ! Intanto mi tocca aspettare una decina di giorni, sempre che non insorgano altre questioni … !”.

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