Riceviamo e pubblichiamo
Siamo alle solite: le scosse di terremoto che hanno colpito in questi giorni i Comuni del basso Molise mette in evidenza l’ennesima emergenza, l’impreparazione e il grave stato in cui versa il territorio molisano. L’Italia è un paese a rischio: terremoti, alluvioni, esondazioni, frane, incendi sono purtroppo fenomeni frequenti che colpiscono drammaticamente.
La difesa del suolo dal dissesto idrogeologico e un piano generale di messa in sicurezza del paese costituiscono anche una grande opportunità di rilancio economico e di creazione di migliaia di posti di lavoro. Ed è paradossale che anche le risorse esistenti non vengano utilizzate, mentre in questi anni decine di miliardi di euro sono stati spesi per salvare le banche.
I soldi per banche e imprese si spendono, quelli per la popolazione (molti meno) no. La battaglia per il lavoro e l’ambiente, che è un’unica grande battaglia, riparte quindi dai territori colpiti dal sisma. Una battaglia che si lega però a quella per i diritti primari come quello all’abitazione.
A fronte di tutto questo l’As.I.A/Usb Molise chiede alla Regione Molise di attivarsi immediatamente per il blocco degli sfratti e di qualsiasi altro provvedimento al fine di impedire, in una situazione di emergenza come quella che vive oggi la popolazione del Basso Molise, che altra gente rimanga per la strada senza casa.
Il Coordinatore Regionale USB/Molise
Sergio Calce






























