di T.A.

SANTA CHIARA, BELLISSIMA CHIESA STORICA DI VENAFRO RICCA DI RICORDI E CURIOSITA’. 

E’ bastato scriverne dopo decenni di silenzio conseguenti alla sua persistente chiusura, perché tra i venafrani si attivasse una bellissima corsa, quasi una sorta di gara a dire, ricordare e raccontare. Ci si riferisce alla storica e bellissima CHIESA DI SANTA CHIARA AL RIONE “LE MONACHE” di Venafro, riaperta per una mezza mattinata domenicale nel giorno di Santa Chiara -l’11 agosto ultimo- per celebrarvi Messa dopo decenni di penalizzante chiusura. Chiusura, è bene puntualizzarlo, dovuta alla carenza di personale ministeriale per preservarla e custodirla all’indomani della sua ristrutturazione avvenuta a fini museali e non già religiosi (il sito è tutt’uno col contiguo MUSEO NAZIONALE DI SANTA CHIARA). In effetti, mancando i lavoratori della Soprintendenza alle Belle Arti del Molise per tenerlo aperto e renderlo fruibile e visitabile da parte di studiosi, forestieri, venafrani ect., tale antico luogo di culto del ‘600 detto anche LA CHIESA DEI POLACCHI (servendosene le truppe polacche di stanza a Venafro nel corso della seconda guerra mondiale per le loro cerimonie religiose) tale luogo di culto -si diceva- è rimasto chiuso ed inaccessibile da diversi decenni per essere finalmente aperto solo domenica mattina 11 agosto per poche ore, consentirvi la celebrazione religiosa all’interno presenti pochi fortunati fedeli e quindi nuovamente richiuso a doppia mandata stanti i motivi appena citati, ossia la carenza di personale di vigilanza e custodia. Ma intanto è bastato riaprirlo appena per poche ore perché si scatenasse tra i venafrani una sorta di corsa ai ricordi ed alle curiosità di tale luogo di culto. Innanzitutto l’arte sacra al suo interno. “Uno spettacolo magnifico d’arte sacra a Santa Chiara -hanno testimoniato i partecipanti al rito domenicale- assolutamente unico. Bellissimo il pavimento in ceramica, unici gli affreschi degli altari laterali e magnifico l’altare marmoreo principale. Particolare poi la statua di Santa Chiara, assai pregevole”. Quindi altri aspetti della stessa chiesa dalle testimonianze dei presenti : “E’spettacolare la grata di legno in alto sulla parete di fondo attraverso cui le CLARISSE, MONACHE DI CLAUSURA, pregavano, cantavano e partecipavano ai riti religiosi, non potendo mostrarsi in pubblico data la loro regola monacale. GRATA che fa venire alla mente la STORICA RUOTA DEGLI ESPOSTI all’ingresso dell’ex attiguo convento di clausura, dove venivano poggiati i neonati che s’intendevano affidare alle cure delle CLARISSE per eventuali adozioni future”. La conclusione delle testimonianze : “Uno scrigno d’arte e di storia SANTA CHIARA AL RIONE “LE MONACHE” DI VENAFRO, ragioni giuste perché torni continuativamente fruibile e visitabile e non già “SEMEL IN ANNO”, una sola volta l’anno !”.  Avverrà finalmente questo ? Si vedrà …

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