di Giovanni Minicozzi
È cominciata oltre un anno fa la tarantella sulla realizzazione di un centro Covid per la regione Molise. Precisamente era il 16 giugno del 2020 quando a Roma arrivarono due progetti. Il primo proposto dall’ex commissario Angelo Giustini, unico titolato a farlo, che prevedeva il Covid Hospital al Vietri di Larino, l’altro presentato dal direttore generale Oreste Florenzano e firmato anche dalla ex sub commissaria Ida Grossi per la realizzazione della torre Covid al Cardarelli di Campobasso.
Dopo un infuocato confronto ministeriale venne approvato da tutti i soggetti un terzo progetto che prevede la Torre Covid all’ospedale regionale e la riabilitazione post contagi al Vietri. Su richiesta del presidente Toma l’ex commissario Domenico Arcuri assegnò la gestione dell’opera all’asrem, e quindi a Oreste Florenzano, in qualità di soggetto attuatore.
Durante il successivo mese di febbraio del 2021 il consorzio di imprese aggiudicatarie dell’appalto contesto’ il progetto per “evidenti anomalie” che rendevano irrealizzabile l’opera è non accettò la consegna del cantiere. È da sottolineare che l’impresa ha dimostrato di avere tutte le ragioni nel contestare il progetto, redatto dalla società Mastellone e costato oltre 500 mila euro, progetto tempestivamente approvato invece da Florenzano nonostante le evidenti anomalie.
La tiritera continua e circa due mesi addietro, nel corso dell’ennesima riunione tenuta da Florenzano con i soggetti interessati, si convenne che il progetto doveva essere rivisto e che nel giro di otto/dieci giorni il tutto sarebbe stato risolto e così l’impresa poteva iniziare i lavori. Ad oggi invece, ovvero a distanza di due mesi, nulla è successo e sulla realizzazione della Torre Covid è calato un silenzio di tomba.
Il nuovo progetto non è stato elaborato e l’impresa esecutrice non è stata più contattata. Peraltro, secondo indiscrezioni filtrate dagli addetti ai lavori, sembrerebbe che il progetto sarebbe irrealizzabile anche per problemi di stabilità sismica del Cardarelli. Dunque tutti tacciono a differenza di alcuni mesi addietro quando Toma e Florenzano sbandieravano ai quattro venti la promessa circa la consegna dei lavori ultimati entro la fine dello scorso mese di febbraio o, al massimo, entro il 31 marzo.
Oggi i due responsabili del disastro sanitario mantengono la bocca cucita insieme al silenzio imbarazzante della commissaria Flori Degrassi. Sulla vicenda la procura di Campobasso ha aperto un fascicolo ma al momento non si sa se vi siano iscritti sul registro degli indagati. Resta il fatto che a distanza di.un anno e mezzo dall’inizio della pandemia e alla vigilia di una probabile quarta ondata il Molise resta l’unica regione d’Italia e, forse d’Europa, a non avere un centro Covid a meno di perseverare nella sciagurata scelta di adibire l’unico Hub regionale a Covid Hospital con buona pace di tutti molisani che hanno bisogno di assistenza per patologie croniche e/o tempo dipendenti.






























