di Tonino Atella

Al momento comunque certezze zero, probabilità tante …, mentre l’opinione pubblica locale prende a guardarsi intorno …

Un anno o poco più al rinnovo del quadro amministrativo venafrano e qualche fermento, qualche voce già prende a circolare dal Colle a Ciaraffella, ossia dai quartieri a nord e sud del centro storico, senza accantonare ovviamente le nuove aree residenziali in pianura. Ovunque cioè ci sarebbero “movimenti” … ! Niente di certo ed ufficiale, solo “voci”, forse più “chiacchiere”, ma intanto in pentola qualcosa prende a bollire … ! Perciò col massimo beneficio dell’inventario, ossia del nulla di certo e definitivo, si prova ugualmente a scriverne, se non altro per cercare di soddisfare qualche “sete” di notizie e novità. Ce ne sono nello specifico di fatti nuovi all’orizzonte ? Pochini ad onor del vero, prevalendo in città il classico … “no, non voglio saperne !”, o peggio … “sono deluso, basta !”, di chi rigetta e rifiuta tutto e tutti, chiudendo di netto la porta della partecipazione e dell’impegno civile! Ed allora ? Poca roba in pentola a poco più di 365 giorni all’alba, pardon al voto amministrativo venafrano, anche se qualcosina  … ribolle. Si prenda infatti la voce dei mesi addietro circa il presunto impegno di taluni di media età di formare una lista di candidati tale da “rompere” con presente e passato politico locale per conferire alla macchina amministrativa della città tutt’altra veste, aspetto e funzionalità.

O ancora il prospettato impegno di giovani del posto intenzionati a proporsi autonomamente per rifondare la macchina amministrativa venafrana. O, e tale ultima voce a ben pensare sarebbe soluzione decisamente innovativa e “da sposare”, addirittura una lista composta in prevalenza dal gentil sesso per conferire la drastica e netta sterzata al Palazzo di Città di Piazza Cimorelli. In questo caso sarebbero in prevalenza donne giovani e di media età che si metterebbero in gioco, nuove per l’agone amministrativo venafrano e come tali a loro volta determinate a cambiare lo stato delle cose. Chiaramente un mix in lista di gentil sesso, che sarebbe prevalente, e di maschi, per cambiare e rinnovare. “Ma come ?”, vi starete chiedendo, “Si parla solo di rinnovare ! Quindi il quadro amministrativo uscente sarebbe carente, secondo il giudizio dei più ?”. In linea di massima e per dirla tutta, questo è quanto circola nell’opinione pubblica venafrana e c’è poco da controbattere se tali sono i giudizi prevalenti ! Cioè, sarebbe tutto (o quasi …) da cambiare e rinnovare il quadro amministrativo venafrano, per dirla alla Gino Bartali, il campionissimo di ciclismo dei decenni trascorsi che era solito sentenziare in tal modo ? Non esattamente, perché sarebbe da ingrati se si optasse per buttare tutto via, ma di certo tanto ha bisogno di essere rinnovato e cambiato se é vero, com’è vero, che a più livelli si avverte l’utilità di innovare la macchina amministrativa venafrana al fine di conferirle forza realizzativa,impegno e determinazione, qualità che appaiono alquanto sbiadite ed affievolite negli ultimi tempi. “Pentola” amministrativa venafrana perciò che prende a bollire, anche se assai lentamente. Tra le ipotesi appena prospettate quale da preferire ? Nessuna da escludere, ovvio, ma una sostanziale preferenza i venafrani si sentono di darla all’impegno femminile in prima persona, a partire dall’elezione di un Sindaco Donna, che sin’ora è mancato a Venafro ! Nel merito non mancano qualità ed affidabilità in città, sia all’interno che a prescindere dal quadro amministrativo uscente. Tante soluzioni in prospettiva, optando per donne non troppo avanti negli anni, né giovanissime, ma di età media, giusta l’intramontabile locuzione latina “In medio stat virtus”, ossia la virtù sta nel mezzo ! Ed allora “chi ha tempo, non aspetti tempo”,  cita l’antichissimo ed infallibile proverbio …

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