di Tonino Atella
Centinaia di giovani ambosessi a divertirsi, socializzare e conviviare tra i secolari uliveti del Campaglione, periferia occidentale della città.
Una volta erano i papà, le mamme e i loro nonni i protagonisti della giornata. Nel tempo presente sono stati loro invece, i giovanissimi ambosessi della città, a riempire di simpatia, sorrisi, divertimento, musica e di tanto “ben di Dio” i prati verdi del Campaglione, periferia occidentale di Venafro ricca dei secolari uliveti, per trascorrervi la tipica pasquetta venafrana del martedì dopo Pasqua, in dialetto locale “ i cummit’ “, appunto la giornata conviviale in compagnia di tantissimi coetanei ambosessi. Ragazzi e giovani di Venafro perciò i protagonisti “ ri cummit’ “ al Campaglione, occasione bellissima ed imperdibile per tuffarsi in una natura meravigliosa come quella olivetata, vanto storico venafrano, trascorrervi la giornata a gustare carne, frittate, pasta asciutta, formaggi e pietanze tipiche, cantando, suonando e divertendosi assieme ad amiche ed amici. E nella circostanza nessuno si è tirato dietro, nessuno ha voluto mancare ! Dal primissimo mattino, ma c’è stato anche chi ha pernottato in loco montando tende tra gli ulivi, a centinaia sono saliti a piedi -era vietato procedere con mezzi motorizzati- al Campaglione e, individuata l’area più congeniale dove restare, si sono “accampati” con tovaglie da cucina e plaid a terra, vettovaglie, carne da arrostire e pietanze di ogni genere, mentre c’era chi da buon dj pensava ad irradiare tutt’intorno musica e brani di tendenza giovanile. Si lavorava, si arrostiva, si apparecchiava, si andava in giro agli altri “accampamenti”, si cantava, si ballava e nel frattempo si gustava tutto quanto di buono uliveti e verde del Campaglione elargivano a piene mani per la soddisfazione unanime. Finalmente il pranzo ! A quel punto tutto e tutti si fermavano, lasciando momentaneamente altre faccende della giornata per dedicarsi ben volentieri a soddisfare palato e pancia, distendendosi soddisfattissimi sui tappeti verdi naturali della zona. Senza però che tacessero suoni, canti ed allegria, elementi tipici dell’età. E le ore volavano vie intensissime, senza soste e tutti erano assolutamente protagonisti e soddisfatti. “ Cummit’ “ venafrano quindi all’insegna della migliore tradizione popolare, con ragazzi e giovani protagonisti ed artefici di una giornata all’insegna di una delle più belle pagine di storia cittadina, fatta di simpatia, divertimento e schietta socializzazione nel solco della bella storia dei padri.






























