La Conferenza dei sindaci stoppa il tentativo dell’assessore Quintino volto a tagliare un milione di chilometro con una ricaduta negativa sui pendolari e su almeno 50 operatori del settori che rischiavano il licenziamento.
A nulla sono valse le promesse di reinserire i chilometri tagliati dopo l’approvazione della Rete dei Servizi da parte della Conferenza dei Sindaci. I primi cittadini delle zone più colpite dai tagli, che mettevano a repentaglio lo spostamento di studenti e lavoratori, sono rimasti fermi sulle loro posizioni: o si fa un passo indietro sul taglio dei chilometri così come deciso dalla Regione Molise, oppure noi non approviamo nulla.
Di fronte al muro sollevato dai rappresentanti dei diversi Comuni, la Regione non ha potuto far altro che fermarsi.
Quindi, se bisogna fare dei tagli al Trasporto pubblico locale, tali tagli vanno concordati in base alle esigenze del territorio e dei cittadini. Devono dunque prendere in considerazione i ragazzi che si recano a scuola, i cittadini che si recano a lavoro, il collegamento con gli ospedali del territorio molisani. Non si può procedere all’uso automatico dell’accetta come la proposta che l’assessorato guidato da Quintino Pallante aveva presentato ai sindaci del Molise con la speranza che nessuno di loro si sarebbe accordo delle soppressioni delle corse che si erano decise senza un criterio razionale.
Confronto. E’ stata questa dunque la linea che è prevalsa e che vedrà nel futuro la Regione Molise costretta a dialogare con i territori, raggruppando il Molise per macro aree.
Intanto resta il fatto che la Regione, dall’assessorato in capo a Pierpaolo Nagni prima, Vincenzo Niro poi, ed oggi Quintino Pallante, non è stato in grado di partorire un’organizzazione del sistema dei trasporti pubblici locali adeguata alla società. E’ ancora tutto fermo all’ultima modifica avvenuta nel 2010 con assessore Luigi Velardi.






























