E’ giunta in serata in regione, la manifestazione di interesse del mastodontico gruppo Veronesi detentore del brand AIA – Agricola Italiana Alimentare S.p.A. disponibile a rilevare la filiera del pollo in crisi perenne della Gam di Boiano e ridare lustro all’intero settore avicolo molisano.
Vediamo chi è il gruppo Veronesi e le grandi potenzialità che potrebbe offrire per traghettare fuori dalla crisi l’intero comparto.
AIA, società del Gruppo Veronesi, è una delle più importanti realtà europee nel settore delle carni fresche di pollo, tacchino, suino e coniglio, sia intere che porzionate, oltre a uova e ad una vasta gamma di proposte gastronomiche e affettati avicoli.
Il Gruppo Veronesi
E’ la quarta realtà agroalimentare italiana per fatturato (2.832 milioni di euro nel 2013) leader nazionale nella produzione di mangimi con il marchio Veronesi, primo nell’avicolo in Europa con il marchio AIA e tra i primi posti nell’industria salumiera italiana con i marchi Negroni, Fini salumi e Daniel.
La sua struttura organizzativa comprende due Unità operative: l’Unità Alimentare e l’Unità Agrozootecnica.
I buoni risultati complessivi raggiunti sono il frutto di una strategia di lungo periodo, volta a fare del Gruppo Veronesi un esponente di spicco di quel “Made in Italy” alimentare che continua a trovare all’estero un riconoscimento e un prestigio pressochè unanimi.
Nel 2013 le esportazioni di AIA e Negroni hanno superato le 114.220 tonnellate di prodotto, pari ad oltre il 16% del fatturato totale dell’Unità Alimentare: il 12% in più rispetto al 2012.
Le unità produttive
Oltre che su gli allevamenti, distribuiti in 5 regioni, la filiera AIA può contare anche su 8 diversi impianti produttivi situati a: San Martino Buon Albergo (Verona), Vazzola (Treviso), Villaganzerla (Vicenza), Nogarole Rocca (Verona), San Giorgio in Bosco (Padova), Zevio (Verona), Magreta di Formigine (Modena) e Sommacampagna (Verona).
Già nella giornata di domani 16 gennaio, nella riunione del Consiglio regionale potrebbe essere discussa la questione GAM alla luce di questa ultima novità.
Pietro Tonti





























