di Massimiliano Scarabeo
Da Brigantaggio Italiano ‘ Considerazioni e Studi nell’Unita’ d’Italia – Pag . 160
Ed – Inter Linea – Presentazione di Alessandro Barbaro.
La banda dell’eroe Nazionale delle Due Sicilie , Carmine Crocco di cui inspiegabilmente nessuno ha ancora chiesto la beatificazione , spesso commetteva stupri . Ovviamente le vittime non erano ‘ Piemontesi ‘ ma Suddite di Don Francesco ll , che dal suo esilio pregava per Crocco e per tutti i briganti Uomini della banda Crocco il 10 aprile del 1861 violentarono con una lunga lama una ragazza, giovane nipote di un canonico, penetrandola intima mente con l’arma e così uccidendola.102 Crocco medesimo durante l’intervista del criminologo Romolo Ribolla ammise implicitamente e con reticenza che la sua banda era solita violentare le donne in cui si imbatteva, portando il paragone del beccafico, ossia di un uccello che becca quando e dove vuole, con una chiara metafora sessuale.103 Il capobanda Luigi Andreozzi di Pastena si spostava da una parte all’altra del confine fra Stato pontificio e regno d’Italia. Un ufficiale al servizio di Pio IX, Carlo Bartolini, combatté per anni contro i briganti e giunse a infiltrarsi fra di loro travestito. Egli nelle sue memorie riferisce che Andreozzi «aveva ucciso di sua propria mano ben 59 persone […] fra le quali non poche donne, fanciulli, fanciulle, dopo averle sconciamente ed in modo innominabile violentate».104 Su come il brigante avesse stuprato queste donne e ragazze (forse anche bambini, dato che l’ufficiale pontificio menziona «fanciulli»?), il Bartolini preferisce non scendere nei particolari, che evidentemente reputa particolar mente efferati dal suo punto di vista. Egli riporta però uno di questi episodi di stupro: «Pure in Sonnino, venne rapita una giovinetta quindicenne, figlia di un falegname […] per una notte intera fu violentata da tutta la banda, composta da 11 malfattori, ed al mattino venne gettata priva di sensi, come massa inerte, avanti le prime case del paese». La giovanissima ragazza, riferisce Bartolini, im pazzì per la violenza subita e finì con lo spegnersi poco alla volta.105
Da Brigantaggio Italiano ‘ Considerazioni e Studi nell’Unita’ d’Italia – Pag . 169/170
Ed – Inter Linea – Presentazione di Alessandro Barbaro
Articolo precedenteIvano Pascarella (Laboratorio 86079), ”No, non ci arrendiamo! Ci batteremo per la vera Venafranità per riprendere il cammino!
Articolo successivoCalcio a 5, tutto pronto domani per la finale di Coppa Italia Regionale tra l’A.S.D. Miranda e la Pol. D. Torremaggiore