di Massimiliano Scarabeo
Il 26 ottobre del 1954, Trieste ritorna all’Italia (Zona A), il resto dell’Istria (Zona B da Capodistria a Cittanova che non era già andato alla Jugoslavia nel 1946, era ceduto al Maresciallo Tito. Più di 50 mila italiani sono costretti a fuggire non solo dalla loro terra ma anche dal loro Paese, molto spesso non accettati nel resto dell’Italia perché considerati “fascisti” solo perché fuggivano dal “sogno socialista jugoslavo” (in realtà da atroci sofferenze e violenze psichiche e fisiche). Una pagina di storia drammatica ed estremamente lacerante, capace di creare ancora oggi divisioni e dibattiti politici e ideologici.
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