di Tonino Atella
Anni addietro un privato, commerciante in fiori, piante, ceri, lumini e quant’altro si è soliti portare sulle tombe dei cari al cimitero, installò giusto dinanzi all’ingresso storico del Cimitero Comunale di Venafro, per l’esattezza sull’altro lato della diramazione della statale 6 Casilina che sfreccia dinanzi al sito in tema, un ampio prefabbricato in plastica e metallo per attivare la propria attività commerciale.

Passano gli anni, l’impresa in questione viene chiusa, ma il prefabbricato rimane lì, sempre di fronte all’ingresso del Cimitero venafrano senza che il privato che l’aveva installato provveda a rimuoverlo. Da quando tutto questo ? Pensiamo di non essere molto distanti dalla realtà se diciamo che trattasi di un decennio buono che il prefabbricato, ormai inutilizzato ed inservibile, è rimasto lì chiuso ed abbandonato a fare pessima mostra di se senza che nessuno si decida a smontarlo e portarlo via. “Tanto è necessario -è il pensiero di quanti sono soliti raggiungere le tombe dei loro cari e che inevitabilmente osservano la cosa nient’affatto bella ed edificante- per il decoro del Cimitero cittadino e in segno di rispetto e riguardo verso i resti umani che vi sono custoditi. In effetti col tempo il prefabbricato si è deteriorato e continua strutturalmente a peggiorare, per cui va smontato e rimosso per restituire decenza al luogo tanto caro a tutti”. Di chi l’incombenza, proviamo a chiedere ? “Certamente del privato che l’aveva installato -ribattono gl’interlocutori- ma può provvedervi anche il Comune di Venafro, addebitando eventualmente al privato il costo della rimozione. Così come, sempre in tema di decoro e pulizia del Cimitero Comunale, va pulito e tenuto in tutt’altro stato l’ingresso storico del sito. Ci riferiamo alle due aiuole di destra e sinistra subito dopo il cancello d’ingresso, sistemandole, ripulendole e curandole in maniera diversa. Rappresentano il biglietto da visita dell’intero servizio cimiteriale e la loro perfetta tenuta è segno di civiltà, ossia assolutamente necessaria”. Ovvero, quando i cittadini osservano …






























