Il pittore isernino che ha ripreso pennello e colori dopo l’ictus che l’aveva colpito espone all’Auditorium del capoluogo pentro dal 19 al 26 novembre prossimi
Una tempra forte, una gran bella tenacia e la forza interiore di tornare ad esprimersi nell’arte pittorica –la sua vita- dopo l’ictus che l’aveva colpito, costringendolo per mesi alla Neuromed di Pozzilli dove l’hanno curato in maniera egregia consentendogli di tornare “sulla breccia”, ossia a dipingere. Così in sintesi per dire del pittore isernino Michele Inno, figlio d’arte essendo stato il papà un valente artista e lo zio Antonio Tamburro un pittore attuale di fama internazionale. Oggi Michele Inno, la cui sorella Antonella è apprezzata interprete lirica (soprano, esattamente) oltre che valida musicista e docente di educazione musicale nelle scuole statali, nonché protagonista assieme ad altri cantanti prima del Concerto per un Martirio e quindi del Concerto alla Vergine, appuntamenti artistici venafrani in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria e della Vergine di Monte Carmelo, oggi Michele Inno –si diceva- torna ad esporre nella propria città con una personale d’arte organizzata dal Comune di Isernia a cura di Carmen D’Antonino, con intervento del prof. Gianni Mastrantuoni e la direzione artistica di Antonio Pallotta.

La mostra, tantissimo attesa dalla comunità del posto sia per la valenza di chi espone e sia per tornare ad accogliere l’uomo dopo le disavventure fisiche capitategli, verrà inaugurata il prossimo 19 novembre presso la sala espositiva dell’Auditorium di Isernia, dove resterà aperta sino al successivo 26 novembre. Per l’inaugurazione della personale di Michele Inno è previsto l’interludio musicale di Giulia Magrini, mentre per il finissage del 26 sono in programma a partire dalle h 18.00 interventi musicali a cura di Antonella Inno, sorella dell’artista.































