Il giornalista Domenico Iannacone di Torella del Sannio e lo storico Franco Valente di Venafro hanno parlato al rione Porta Nova di Venafro interessando con quanto asserito

Metti una calda serata di questa torrida estate, aggiungi la voglia di esternare di due oratori, metti ancora il desiderio di ascoltare da parte di molti ed alla fine, miscelando il tutto, viene fuori un appuntamento gradevole e gradito sia per la location prescelta -lo storico rione Porta Nova di Venafro- e sia per i contenuti di pensiero proposti. Protagonisti del tutto due molisani : il giornalista di Torella del Sannio (Cb) Domenico Iannacone e lo storico venafrano Franco Valente, ritrovatisi in piazza a Venafro per un tema certamente intrigante, “Ritroviamo la nostra storia”, giusto come titolava l’appuntamento.

Il giornalista, con un auditorium quanto mai attento e desideroso di ascoltare, ha piacevolmente spaziato su tematiche generali, parlando di storia, scrittori, comportamenti, idee e modi attuali di fare. Quanti erano in piazza, non pochi, hanno apprezzato e gradito tantissimo l’intervento del giornalista molisano, tributandogli in chiusura fragorosi e meritati applausi per la completezza dell’esposizione, abbondantemente esaustiva e tale da “lasciare il segno” in quanti avevano ascoltato. Quindi il venafrano, promotore del tutto. Ha parlato, Franco Valente, delle presunte origini greche di Venafro, a suo dire da attribuire all’eroe greco Diomede.

Per dirne ha preso lo spunto dalla statua, monca della testa, esposta nel Museo Nazionale di S. Chiara a Venafro ed attribuita appunto al citato personaggio greco, Diomede. E’ entrato nel merito di siffatto argomento, arricchendolo con congetture particolari e comunque affascinanti. Quindi si é soffermato sugli abbandoni nell’abitato venafrano di testimonianze storico/archeologiche eccellenti come il Teatro Romano di S. Aniello ed il Verlasce, che appunto versano in condizioni riprovevoli ed impossibili.

Così come ha sottolineato le eccellenze storiche ben tenute a Venafro, tra cui la Venere, le Chiese del centro storico ed altro ancora. Una serata, in definitiva, dai piacevoli riscontri quella appena trascorsa da tanti a Porta Nova di Venafro che, se ha evidenziato bellezze e suggestioni storiche di Venafro e del nostro Paese in generale grazie a due voci di sicuro affidamento come quelle di Domenico Iannacone e Franco Valente, ha altresì posto l’accento sulla necessità di salvaguardare il passato e la storia di tutti noi attraverso un’attenzione tutt’altra verso le pur ricche testimonianze storico/archeologiche venafrane, molisane ed italiane in genere, che invece risultano il più delle volte abbandonate e nient’affatto curate, con conseguenti danni per la cultura di tutti.

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