di Redazione
Una campana realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli come simbolo di vicinanza e dialogo. È il dono che il sindaco di Agnone, Daniele Saia, ha consegnato domenica 23 agosto a Nathan Trevallion e Catherine Louise Birmingham, genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco”.
La consegna è avvenuta nel chiostro di Palazzo San Francesco, durante la presentazione del libro di Catherine Birmingham, “La mia verità”. La coppia anglo-australiana ha accolto il gesto con commozione, tra gli applausi del pubblico.
L’incontro, moderato dallo psichiatra Tonino Cantelmi e da Armando Marinelli, ha affrontato i temi legati alla vicenda della famiglia e al rapporto con la natura e il territorio.
«Le istanze di cui sono portatori i Trevallion interpellano la vocazione rurale dei territori molisani e il bisogno di riscoprire ritmi naturali che appartengono ad Agnone», ha dichiarato Saia.
Cantelmi ha sottolineato i valori sostenuti dalla coppia: «Catherine e Nathan sono portatori di istanze ecologiste, ambientaliste e pacifiste. Sostengono l’importanza di rispettare la terra, la natura e gli animali».
Tra i momenti più significativi della giornata anche la stretta di mano tra Catherine e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Agnone, gesto letto come un ulteriore segnale di dialogo.
La vicenda dei Trevallion è al centro di un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha portato all’allontanamento dei tre figli dal casolare di Palmoli, al loro trasferimento in una casa-famiglia e alla sospensione della responsabilità genitoriale della coppia.





























