di Redazione
Domenica 25 gennaio alle ore 18:00, all’Auditorium “10 Settembre 1943” di Isernia, la compagnia CAST va in scena con Il mondo di Matteo, spettacolo scritto da Salvatore Mincione Guarino. Una commedia capace di sorprendere: inizia con leggerezza e ironia, ma conduce lentamente lo spettatore verso una riflessione profonda e necessaria. Matteo vive in una dimensione tutta sua, fragile e luminosa, disordinata e poetica, dove le regole comuni sembrano perdere significato. Affetto da una sindrome mai del tutto definita, abita con la sorella Franca e il compagno di lei, Marco. La sua presenza è ingombrante e imprescindibile, come una verità che non si può aggirare: costringe chi gli sta accanto a guardarsi dentro, a rimettere in discussione equilibri, scelte e persino l’idea stessa di amore. Attorno a Matteo si muove una piccola costellazione di personaggi: Franca, divisa tra senso di colpa e devozione assoluta; Marco, intrappolato in un ruolo che non ha scelto ma che affronta ogni giorno; Agnese, cugina dei due, madre che ha smesso di vivere per sé e che si definisce una “miracolata, come se fosse stata sfiorata da una bomba”; ed Emilio, il figlio ribelle, incapace di trovare la propria strada. Il mondo di Matteo è una commedia che disarma. Fa ridere, sì, ma subito dopo spinge lo spettatore in un territorio più profondo: quello della disabilità, della fatica quotidiana, dei legami familiari che salvano e feriscono nello stesso istante. Non cerca pietà, ma verità. E accompagna il pubblico in un percorso emotivo riconoscibile, in cui ciascuno può ritrovare una parte di sé: come fratello, come figlio, come genitore, come essere umano. Un racconto delicato e necessario, capace di trasformare il sorriso in riflessione e la scena in uno specchio.






























