di Tonino Atella

I fedeli ne chiedono la riesposizione perché tornino ad attestare le belle mentalità dei tempi andati e delle generazioni trascorse.

Sino ad un decennio addietro erano esposti a centinaia nell’ampio porticato del Convento Francescano di Venafro, sito religioso che è tutt’uno con la Basilica di San Nicandro, il Santo Patrono, entrambi -Convento e Basilica- da oltre cinque secoli affidati in custodia all’Ordine Monacale della Provincia Monastica di Sant’Angelo e San P. Pio che raggruppa frati e religiosi di Puglie, Basilicata, Campania e Molise. Si sta scrivendo degli ex voti, che fedeli e devoti di Venafro e dintorni offrivano in passato a testimonianza della loro fede e devozione. “Parlavano” tali voti di grazie ricevute, di guarigioni prodigiose, di ”miracoli” ottenuti e dicevano di tutto quanto atteneva alle mentalità popolari del passato.

Era bellissimo osservarli, leggerli e rifletterli in quanto raccontavano delle generazioni passate, particolarmente quelle di metà ’900 ed oltre, attestando meravigliosamente il modo di pensare e la sincera devozione degli avi di noi tutti. Alcuni di tali ex voto erano d’argento, altri di stoffa, altri ancora magnifici quadri che raffiguravano l’evento ed “il miracolo”, altri erano foto bellissime di neonati guariti ect. Tutti a dire e ricordare avvenimenti pregressi, positivamente risoltisi  grazie all’intercessione della “mano superiore”, appunto mercé il miracolo, secondo la ferma e motivata convinzione di colui, coloro o colei che l’aveva donato ai frati del Convento Francescano di Venafro. Del resto siffatti ex voto, più o meno simili nelle fattezze, sono esposti in tant’altri siti religiosi di tutt’Italia. Citiamo per tutti il Santuario della Madonna di Pompei, dov’è possibile ammirarne a centinaia nei corridoi delle strutture laterali al Santuario stesso.

Ebbene tali ex voto, che sino a qualche decennio trascorso impreziosivano magnificamente anche il Convento Francescano venafrano, attualmente non sono più esposti a Venafro dopo essere stati rimossi anni addietro per il restauro dello stesso complesso religioso. Vennero tolti dal porticato e riposti in custodia in apposite casse, secondo l’espressa volontà dei Frati dell’epoca, con l’intesa di tornare a riposizionarli nello stesso porticato a restauro concluso. Solo che i lavori si soni conclusi da anni, ma gli ex voto non sono più tornati al loro storico posto, restando al chiuso nelle casse.

“Perché non tirarli fuori, pulirli, catalogarli e rimetterli esposti nel porticato -si chiedono tanti fedeli che frequentano il sito religioso un questione- così da tornare a testimoniare la sincera fede e la devozione popolare ? Altrove gli ex voto continuano ad essere magnificamente esposti ed osservati volentieri da tutti. Toccano, sono significativi e dicono di vita e fede trascorse.

Altrettanto potrebbe avvenire benissimo anche al Convento Francescano di Venafro, conferendo al sito religioso ulteriore motivo d’interesse popolare”. Forse la loro mancata riesposizione per non rovinare il porticato da poco restaurato, proviamo ad osservare ? “E’ probabile ed effettivamente va evitato che tanto accada -rispondono responsabilmente gli interlocutori- ed allora si suggerisce di approntare pannelli di legno su cui esporli, evitando di bucare le pareti del porticato con chiodi ed altro. Ma comunque, pensiamo, sia il caso finalmente di tirar fuori gli ex voto di Venafro e dei Comuni limitrofi dalle casse del Convento in cui da anni sono riposti per tornare a farli ammirare a tutti, perché tornino a testimoniare la fede popolare di questo territorio. E’ la cultura dei nostri padri da divulgare anche attraverso gli ex voto, che non possono continuare a restare rinchiusi ed impolverati da qualche parte, ma è opportuno tornare a mostrarli magnificamente a tutti”. Giriamo la motivata istanza popolare agli attuali religiosi del Convento Francescano di Venafro, e in particolare al Superiore e Guardiano Fr. Jossy Fernandes, perché si verifichi la possibilità del tutto giuste le aspettative di tanti.

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