Nel contesto politico e imprenditoriale di Venafro, si diffusano voci sempre più insistenti riguardo le attività poco chiare di una figura nota come “Pollicina”,ex avvocato oggi considerata un’imprenditrice globale. Questa personalità, figlia d’arte con una carriera che ha incrociato varie sfere, è finita al centro di un’indagine per presunti comportamenti illeciti che sollevano non poche preoccupazioni.
Le indiscrezioni parlano di un debito di oltre 600.000 euro per forniture energetiche non pagate, accompagnato da dichiarazioni mendaci utilizzate per riscuotere canoni di gestione. A questo si aggiungerebbero false attestazioni e la scoperta di allacci abusivi su contatori, i cui contratti risulterebbero intestati impropriamente al Comune di Venafro. Tale situazione pone interrogativi sulla regolarità delle operazioni finanziarie condotte da Pollicina e sul possibile coinvolgimento di altre entità.
Recentemente, è stata resa pubblica una relazione tecnica redatta dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP), delineando in modo chiaro le anomalie riscontrate. Le domande ora si fanno sempre più pressanti: ci saranno risvolti penali? Qual è l’operato della magistratura in merito a questo inquietante scenario?
Ci si augura affinché gli organi competenti, tra cui la Guardia di Finanza, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti, intervengano con la massima solerzia per assicurare che i responsabili siano portati davanti alla giustizia. La trasparenza e la legalità devono essere fondamentali per garantire un futuro sereno alla comunità venafrana e al tessuto sociale ed economico del territorio.
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