di T.A.
LA SODDISFAZIONE DI VACCONE, PRESIDENTE DEL COMITATO SS. ROSARIO DI VENAFRO, PER LA DECISIONE DEL TAR MOLISE CHE RIAPRE DI FATTO L’OSPEDALE CITTADINO.
Ennesima sentenza del Tar Molise, su istanza del Comune di Venafro d’intesa col Comitato Pro SS Rosario della città, in materia di rilancio funzionale dell’ospedale venafrano. “Quanto deciso dai giudici del Tribunale Amministrativo Regionale del Molise –puntualizza Gianni Vaccone, presidente del Comitato Pro SS Rosario che da anni si batte per la ripresa operativa dell’ospedale cittadino- finalmente dà ragione alle nostre istanze e alle attese dei cittadini che reclamano il diritto di servizi, prestazioni e funzionalità della struttura ospedaliera venafrana da troppi anni penalizzata e ridotta ai minimi termini”. Cosa in particolare ha sentenziato il Tar relativamente al SS Rosario ? “Per l’esattezza la creazione di 10 posti letto per la riabilitazione estensiva, 10 per la riabilitazione di mantenimento, 40 per la residenza sanitaria assistenziale a media intensità per gli anziani e 10 posti letto per pazienti con demenza ad alta intensità. Tutto questo è quanto attendiamo da sempre e finalmente il discorso pare avviato a concretizzarsi. Certamente ci adopereremo affinché quanto sentenziato dal Tar Molise venga finalmente attuato da parte dell’Asrem, senza ulteriori ritardi”. Allo stato, il SS Rosario cosa offre? Unicamente ambulatori, fisiatria, il punto di primo intervento e l’Udi per ricoveri brevi e senza la presenza di medici. Manca del tutto la sanità dell’emergenza, a partire dal pronto soccorso! Con l’ultima sentenza del Tar Molise una nuova ”alba” all’orizzonte per il SS Rosario? E’ l’auspicio accorato di qualcosa come 40mila persone esposte quotidianamente a pericoli consistenti alla tutela della loro migliore salute.






























