di Tonino Atella

Tutti in fila, anche per ore alle Poste, per pagare saldo 2020 e rate 2021 della Tari, ma quanta contrarietà popolare!

I venafrani ? Un popolo educato non c’è che dire ! Tant’è che si mettono in fila alle Poste di Piazza D’Acquisto dalle h 8,00 di tutte le mattine che ha fatto il Signore e restano in paziente e composta attesa anche per ore -si, mediamente per arrivare agli sportelli postali occorre un’ora ed oltre nei periodi in cui c’è da pagare- pur di assolvere al … rito del pagamento di tributi vari. Attualmente “impera”, e di brutto …, la Tari, cosiddetta in dialetto la “m’nnezza” ! Educati certamente i venafrani, ma non senza fiatare. Ossia non attuano il rituale “paga e basta !”, ma si fanno sentire ed anche tantissimo ! “Certamente occorre pagare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti domestici -obietta la massa dei contribuenti venafrani- ma è decisamente esorbitante quanto ci si chiede, frutto anche degli aumenti imposti e della malevola … furbizia dilagante. Ne è dimostrazione il saldo 2020 che ci si chiede. Cifre impossibili, cui si aggiungono le salatissime rate 2021. Ne conseguono esborsi complessivi assolutamente consistenti che non tengono affatto conto delle necessità quotidiane delle famiglie in genere, in particolare in tempi di covid. E poi c’è la furbizia di tanti … !”. Ma sono aumenti di legge, proviamo a ribattere. “D’accordo -è la secca replica del “povero” contribuente venafrano- ma a parere unanime a monte ci sono impostazioni non esatte in materia di dimensioni delle superficie domestiche private e delle persone che dimorano nelle case, dati dai quali scaturisce il tributo da pagare”. Vuole spiegarsi meglio e in dettaglio ? “Non tutti e non sempre dichiarano con esattezza la superficie della casa e le persone che vi abitano. Ne consegue che tanti pagano non il dovuto, bensì molto di meno.  Di riflesso, dovendosi a livello comunale pareggiare i conti tra entrate ed uscite, va a finire che molti di noi paghiamo anche per coloro che furbamente ma molto illegalmente dichiarano il falso e pagano di meno !”. Quale il rimedio possibile a siffatta eventuale situazione indubbiamente ingiusta, ammesso che sia tale? “Occorrono controlli sistematici e precisi, chiedendo ai singoli contribuenti documentazioni ufficiali delle abitazioni e certificazioni dei componenti delle famiglie. Serve nella circostanza una macchina amministrativa efficientissima e una vigilanza continuativa, con controlli a tappeto e sistematici da parte della Polizia Municipale. Serve cioè il monitoraggio continuativo della situazione di fatto. Solo così si eviterà che “Nicola l’onesto”, personaggio di fantasia, debba pagare anche per “Francesco il furbo”, altro frutto della della fantasia !”. Venafrani, quindi, gente educata, ma non fessa, pardon non stupida ! “A bon entendeur, salut !”, “A buon intenditore, ciao”, letteralmente traducendo. Noi invece preferiamo il “Chi vuole intendere, che intenda !” …

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