di Redazione
Con delibera del Comitato esecutivo numero 94 del 29 novembre 2023 il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro ha proceduto all’assunzione a tempo indeterminato di un tecnico profilo professionale “A”. Si è provveduto ad assumere un ingegnere a chiamata diretta, perché nonostante il Consorzio sia un ente pubblico economico, si legge sull’atto, lo Statuto vigente non prevede l’obbligo di assumere i propri dipendenti, appartenenti a qualsiasi categoria, per pubblico concorso. Già questo, in realtà, lascia più di una perplessità, ma ancor di più se ad essere assunto è il figlio del Vicepresidente del Consiglio Regionale del Molise, Stefania Passarelli. FuturoMolise | Il consorzio di Venafro assume il figlio di un consigliere regionale. Una forma di assunzione urgente, senza nessun concorso, nessuna evidenza pubblica, nessuna selezione perché il Consorzio aveva necessità di dare continuità tecnico-amministrativa ai propri uffici. Ma qualche mese prima, nonostante lo stesso Ente avesse carenza di personale, approvava una transazione finalizzata alla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro con uno dei suoi dipendenti, un dirigente proprio del settore tecnico, guarda caso! Insomma, la domanda viene spontanea: perché nemmeno si è pensato di indire una selezione? Già! La storia, infatti, non è passata inosservata, anzi, ha instillato dubbi a molti, anche alla Procura di Isernia che, giustamente, non si è fatta passare la puzza sotto il naso e sta indagando sulla vicenda. Questa storia per come è nata, segna una pagina non bella di questo territorio, una storia e una vicenda che lascia molto pensare a come si può calpestare, impunemente, la dignità di tanti, solo perché si è figlio di qualcuno in vista. Non è facile dirlo, se si pensa ai ragazzi costretti a lasciare casa e affetti per il viaggio della loro vita. Ma se questa è la realtà che si vive, qui, a Venafro, in Molise, dove neppure più la speranza esiste per chi vorrebbe restare, se solo gli venissero date le opportunità, allora l’intervento della Procura, al di là di come finirà la questione, serve a ridare la fiducia a chi ancora crede che il Molise esiste!































