Cosa sta accadendo nei meandri dell’amministrazione comunale di Venafro?

Cade o non cade l’amministrazione del sindaco Sorbo dopo l’ammutinamento dei 4 amministratori di maggioranza rappresentanti del centro destra?

il Vicesindaco Alfredo Ricci  e il sindaco di Venafro Antonio Sorbo
il Vicesindaco Alfredo Ricci e il Sindaco di Venafro Antonio Sorbo

Di questo si discute animatamente nella città di confine e da indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, vi sarebbero delle novità.

Parrebbe che tra il sindaco e il vice dissidente Alfredo Ricci, vi siano in corso trattative per far rientrate l’allarme all’insegna del “volemose bene”, che celerebbe una richiesta ben precisa.

Negli “ U. S. States” lo chiamano “barter”, in maniera più maccheronica dalle nostre parti si chiama “baratto”.  Si, si tratterebbe di un baratto quello che sarebbe stato richiesto informalmente dal Vice sindaco a Sorbo per rientrare nei ranghi e salvare l’amministrazione dal commissariamento.

L’Avv. Alfredo Ricci che guida i 4 ammutinati, vicinissimo da sempre alla famiglia Patriciello, all’Eurodeputato Aldo, a Mario Pietracupa e al Consigliere regionale Vincenzo Cotugno, pretenderebbe dal sindaco una modifica al regolamento sull’edilizia residenziale popolare.

Parrebbe che la richiesta riguardi un grande appezzamento di terreno agricolo, a ridosso dell’albergo ristorante Venafro Palace Hotel, di proprietà del Consigliere Regionale Vincenzo Cotugno. Terreno agricolo che con la variazione comunale richiesta, andrebbe indirizzato con una variazione di destinazione d’uso, per l’appunto quale residenza popolare.

Vi sarebbe, sempre da indiscrezioni, solo un vincolo, quello di far passare che la vendita a metro quadro dei successivi immobili realizzati, non debba superare per la vendita  oltre 1.500,00 euro/mq. Tra le altre cose un costo non ridotto, per residenze popolari, ma semplicemente il prezzo di mercato con cui a Venafro si cedono appartamenti residenziali, non popolari.

Alla luce di quanto esposto, se dovessero essere confermati questi fatti, si delineerebbe un chiaro disegno, quello del vice sindaco Ricci, di un richiamo delle vecchie amicizie, mai sopite.

Infatti, nella presentazione delle liste al comune di Venafro, in molti ricorderanno che Ricci si era candidato con il sindaco Sorbo, mentre in un secondo momento, venne richiamato da Mario Pietracupa per candidarsi nello schieramento opposto dell’attuale sindaco. l’Avv. Ricci, tentò di svincolarsi, ritirando la candidatura, ma venne bloccato da Benedetto Iannacone che non accettò di restituire la candidatura, generando nella mattinata di presentazione delle liste una vera bagarre, prima che l’attuale vicesindaco si convincesse di candidarsi con lo schieramento avverso alla famiglia Patriciello.

Tornando al baratto descritto in precedenza, potrebbe esserci, in questa richiesta – sempre se confermata – un altro risvolto, quello della candidatura a sindaco dello stesso Alfredo Ricci, nel post Sorbo, sia se portasse a termine il mandato che se si dovesse tornare a nuove elezioni, naturalmente con l’appoggio incondizionato dell’elettorato dell’On. Patriciello.

Bisognerà a questo punto, vedere come reagirà il sindaco, ma questo è un altro argomento degno di ulteriori approfondimenti.

Reporter One

 

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