di Redazione
Sette giorni di sospensione della licenza per un esercizio pubblico di Venafro dopo la violenta rissa scoppiata lo scorso 29 luglio all’interno del locale e successivamente estesa sulla pubblica via. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Isernia, Luigi Peluso, su proposta dell’Arma dei Carabinieri, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. La sospensione, adottata il 4 agosto, è entrata in vigore il 5 agosto e resterà efficace per una settimana. La decisione è maturata al termine degli accertamenti svolti dai Carabinieri in seguito all’episodio di violenza che aveva coinvolto numerose persone, creando una situazione di forte allarme per l’ordine pubblico. I militari dell’Arma, che si trovavano a transitare nelle immediate vicinanze del locale, sono intervenuti richiamati dal trambusto provocato dalla lite. Le successive indagini, condotte anche attraverso l’analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza e l’ascolto dei presenti, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di valutare il rischio connesso alla prosecuzione dell’attività. Sulla base degli elementi raccolti, il Questore ha ritenuto che il mantenimento dell’apertura del pubblico esercizio potesse rappresentare un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo quindi la sospensione temporanea della licenza. La Questura sottolinea che il provvedimento ha carattere preventivo e non sanzionatorio. L’obiettivo è quello di tutelare la sicurezza dei cittadini e prevenire il ripetersi di episodi analoghi, richiamando al tempo stesso i gestori dei pubblici esercizi al rispetto degli obblighi di vigilanza e controllo sugli avventori e sulla corretta conduzione dei locali. Le Forze dell’Ordine hanno inoltre ribadito che proseguiranno le attività di monitoraggio e controllo su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione alle situazioni che possono compromettere la sicurezza pubblica e la civile convivenza.





























