“L’intimo umano dalle differenze alle assonanze”, questo il tema del convegno svoltosi nel pomeriggio di oggi, sabato 25 novembre, al Castello Pandone di Venafro in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

Un tema ben preciso, A proporlo è la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Venafro. Hanno partecipato all’incontro Angela Perrella, Gianni Biondi, Laura Medici e Marianna Capasso Barbato; moderatrice è stata Vincenzina Scarabeo Di Lullo. Sempre al Pandone ha inaugurato la mostra d’arte contemporanea “Il sottile filo rosso” che resterà aperta sino ai primi del nuovo anno.

Il 25 novembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne: la data del 25 novembre non è casuale, perché fu in quel giorno, nel 1960, che Patria, Minerva e Maria Mirabal, nome in codice Mariposas (le Farfalle) furono catturate, torturate e uccise da agenti del servizio di informazione militare del regime di Rafael Leònidas Trujillo, il dittatore che per oltre 30 anni governò la Repubblica Dominicana come un padrone assoluto, causando, in quel periodo, oltre 50mila morti tra i suoi oppositori.

E’ passato tanto tempo, ma, purtroppo, gli episodi di violenza nei confronti delle donne occupano ancora le prime pagine della cronaca, con frequenza preoccupante: il fenomeno rimane di proporzioni enormi, dalle violenze domestiche allo stalking, dallo dallo stupro all’insulto verbale. Spesso, troppo spesso, mascherato da qualcosa che quegli uomini si ostinano a definire amore.

Articolo precedenteIsernia – Rimpasto di Giunta, le quote rosa minacciano il vicesindaco Pietrangelo
Articolo successivoConca Casale, Prete al Sindaco Bucci: L’incontro pubblico avverrà nei tempi e nei modi che dettano le più comuni regole democratiche