VENAFRO. Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) di Venafro si consolida all’insegna della cooperazione e dello sviluppo locale, aprendo a un confronto trasparente con le istituzioni e la cittadinanza. Con la recente Delibera di Giunta n. 76 del 28 maggio 2026, l’Amministrazione comunale ha dato il via libera all’adesione per l’ampliamento del progetto SAI dedicato alla categoria “Ordinari” per ulteriori 50 posti complessivi rivolti a nuclei familiari, un’iniziativa interamente sostenuta da finanziamenti del Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Proprio in merito a questo provvedimento, il Consigliere comunale Luigi Viscione ha espresso nei giorni scorsi alcune riflessioni e richieste di chiarimento concrete sul futuro della gestione territoriale. Un intervento, il suo, improntato alla ricerca di trasparenza e alla corretta informazione dei cittadini, al quale l’Amministrazione risponde offrendo tutti gli elementi utili attraverso l’intervento dell’assessore alle Politiche Sociali, Angelamaria Tommasone: “Le sollecitazioni del Consigliere Viscione sono l’occasione per confermare come la Delibera approvata dalla Giunta sia un atto chiaro, trasparente e lineare, che definisce i passaggi formali senza lasciare alcuno spazio a interpretazioni. L’atto esplicita una precisa strategia di cabina di regia: la caratteristica principale di questo ampliamento risiede nella scelta strategica dell’accoglienza diffusa, che si sviluppa su scala esclusivamente comprensoriale. Come emerso chiaramente dagli atti formali, infatti, i 50 posti aggiuntivi non riguarderanno il territorio di Venafro: i nuovi beneficiari non saranno ospitati in città, ma l’Amministrazione ha promosso una rete istituzionale che vede il coinvolgimento attivo dei Comuni di Scapoli, Sesto Campano, Miranda, Filignano e Rocchetta a Volturno. Saranno proprio questi centri dell’entroterra a mettere a disposizione le strutture idonee nei rispettivi territori per accogliere i nuovi nuclei familiari. In una regione come il Molise, impegnata nel contrasto al progressivo calo demografico, l’arrivo di famiglie con bambini si trasforma in una risorsa fondamentale per i piccoli borghi vicini, contribuendo a mantenere vivi i servizi di prossimità, a partire dalle scuole locali fino alle piccole attività commerciali. Il SAI di Venafro, che oggi conta già 55 beneficiari perfettamente inseriti nel nostro tessuto urbano, punta da sempre all’autonomia reale delle persone attraverso la scuola, il lavoro e l’integrazione sociale. I dati degli ultimi anni confermano la validità di questo percorso, con molti utenti che hanno raggiunto una stabilità economica e sono diventati parte attiva delle realtà produttive locali. Questo ampliamento comprensoriale, incentrato sui nuclei familiari, rappresenta un’opportunità di crescita collettiva per l’intero territorio. Continueremo a promuovere regolarmente incontri e iniziative culturali aperti a tutti, perché la conoscenza reciproca è la chiave per consolidare comunità sicure, aperte e coese. Un’accoglienza ben pianificata e diffusa genera valore, ricchezza culturale e giustizia sociale”.

Assessore alle Politiche Sociali Angelamaria Tommasone

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