La centralina di via Campania a Venafro ha fatto registrare otto sforamenti di Pm10 in 12 giorni, a cavallo tra il 2017 e il 2018. La serie di sforamenti dei limiti massimi di Pm10 nell’aria registrati dalla centralina è preoccupante.
Se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, le feste natalizie, con l’aumento del traffico veicolare, hanno dato un ulteriore messaggio molto chiaro sul fronte della lotta all’inquinamento ambientale.
L’aria delle nostre città è sempre più irrespirabile a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili e in particolare del Pm10, piccolissime particelle solide che possono essere inalate ed entrare nelle vie respiratorie.
Uno dei principali responsabili dell’inquinamento da Pm10 è il traffico urbano: i trasporti stradali, infatti, producono più di un quarto del totale delle emissioni e la metà circa degli ossidi di azoto, del monossido di carbonio e del benzene presenti nell’aria delle città.
Il problema dell’inquinamento nell’area venafrana è molto più ampio di quanto si pensi e purtroppo non è dovuto al solo traffico veicolare. L’aria che respiriamo è spesso caratterizzata da inquinamento atmosferico e polveri sottili, dannose per la salute di tutti. In modo particolare per i bambini. E’ tanto più rischioso per la loro salute tanto più piccolo è il bambino.
Numerosi cittadini di Venafro manifestano di continuo la loro allarmante preoccupazione per la situazione ambientale del territorio, ribadendo l’incidenza di un alto numero di tumori e minacciando, in segno di protesta, il gesto simbolico di strappare le tessere elettorali in occasione delle prossime elezioni politiche.
Ricordiamo che è aperta un’inchiesta della Procura di Isernia contro ignoti sull’inquinamento della Piana venafrana.






























