di Redazione

“Indifferenza, silenzi e promesse non mantenute: è questo quello che abbiamo ricevuto in tanti mesi di continue richieste e segnalazioni, in merito allo stato di salute del nostro amato “palazzetto” dello sport di via Pedemontana.” Lo scrive sul proprio profilo social  la Basket Venafro. “È d’obbligo mettere tra virgolette la definizione “palazzetto” perché ormai la nostra casa è ben distante dall’idea di palazzetto che abbiamo la fortuna di vedere quando ci troviamo in altre città. Se per fare l’albero ci vuole il seme e per fare il seme ci vuole il frutto, per fare sport abbiamo per forza bisogno di una struttura sportiva adeguata: un posto che non sia necessariamente il Madison Square Garden di New York, ma che almeno risponda ai canoni della decenza, garantendo i livelli minimi di benessere, igiene e sicurezza, che possa continuare a permettere a tutta la comunità di fare sport in maniera decorosa. Non abbiamo grandi pretese, eppure, come mostrano le immagini, la nostra realtà purtroppo è ben diversa. I lavori di ampliamento, il cui completamento era previsto per novembre 2023, sono fermi da mesi e a tutt’oggi ancora incompiuti e non di poco. I lavori per il rifacimento del tetto, necessari per eliminare le copiose infiltrazioni, devono ancora prendere il via. E mentre guardiamo al cielo sperando in un miracolo e chiediamo ripetutamente aiuto a chi di dovere, la pioggia fa il resto, continuando a procurare danni alla struttura e al nostro materiale sportivo. Dopo un’intera annata trascorsa senza riscaldamento né acqua calda, è solo l’arrivo della primavera a venirci incontro portandoci calore, sopperendo alla totale incapacità delle nostre istituzioni a trovare adeguate soluzioni al problema, rimanendo sempre sordi alle nostre richieste. E oltre il danno c’è anche la beffa delle numerose multe della federazione di cui ci siamo fatti carico durante tutta la stagione per l’inadeguatezza del campo, per non parlare dell’imbarazzo di dover ospitare altre società in un luogo del tutto fatiscente, senza poter assicurare i servizi minimi, dando inevitabilmente un’immagine negativa della nostra città anche al di fuori. La scorsa stagione il pubblico aveva dei servizi igienici e circa 50 posti a sedere in più, i tesserati avevano acqua calda e le infiltrazioni erano minime. Oggi non abbiamo neanche questo quando invece lo scorso giugno tutti gli attori della vicenda ci avevano fornito ampie rassicurazioni sui tempi e le modalità di intervento. Ancora una volta, senza perderci d’animo e con la perseveranza che contraddistingue gli sportivi, siamo costretti a denunciare pubblicamente lo stato delle cose poiché siamo inascoltati da chi deve prendersi cura del bene pubblico. Considerata l’attuale situazione, richiediamo con urgenza l’esecuzione dei lavori per la riparazione del tetto al fine di eliminare le infiltrazioni, il ripristino dell’acqua calda negli spogliatoi e la posticipazione dei lavori di ampliamento alla fine della stagione sportiva, quando l’impianto è inattivo.”

 

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