La denuncia di due coniugi ottantenni che denunciano disagi e difficoltà negli spostamenti su strade, piazze e marciapiedi
Venafro, città civile sotto tanti aspetti, è assolutamente out, negata per chi per forza di cose si sposta in carrozzella. Strade, marciapiedi e piazze nonché tante strutture e servizi di pubblica utilità sono per lo più inaccessibili per tali signori data la presenza di ostacoli e barriere o per l’assenza di accessi e scivoli agevolati per i soggetti con difficoltà negli spostamenti e che appunto procedono su sedia a rotelle. La denuncia, dura e precisa, arriva da una coppia venafrana di coniugi, la signora Carmela Fusaro che a breve toccherà il traguardo degli ottant’anni e del marito Elio Vallone, 80enne, una vita al lavoro all’estero e rientrato a Venafro una volta in pensione, ma costretto sulla sedia a rotelle date le proprie condizioni fisiche.

L’uomo non parla in quanto impedito ed è la donna che esprime tutta la loro contrarietà. “Solo sul centrale Corso Campano –attacca la donna- riusciamo a muoverci, accedere e procedere con mio maritosu sedia a rotelle a Venafro ! Altrove è impossibile, data la presenza di ostacoli e barriere, nonché per la mancanza di accessi agevolati e predisposti per chi ne ha necessità, come mio marito. Credete, non è bello vivere in una città che sostanzialmente è impedita a chi si sposta su carrozzella ! Assieme a mio marito sono costretta a rinunciare a tanto, non potendo raggiungere i posti dove vorremmo andare !”. Avete espresso tali vostre reali difficoltà ai rappresentanti istituzionali locali ? “Non una sola volta – aggiunge la donna- senza ottenere alcunché. Non se ne voglia alcuno, ma all’estero tutto questo non accade ! C’è una sensibilità, un’attenzione, un senso civico diverso verso i soggetti meno fortunati ! In Italia, Venafro compreso purtroppo, accade tutt’altro ! Che peccato !”. Come organo d’informazione, nell’esprimere piena e solidale vicinanza alla signora Carmela ed al marito Elio non possiamo che sollecitare a loro nome i rappresentanti istituzionali locali, provinciali e regionali a tutt’altra sensibilità verso i meno fortunati perché tutti abbiano finalmente gli stessi diritti ad una vita bella, tranquilla e positiva al massimo, col sorriso di soddisfazione h 24 stampato sul volto !




























