di Redazione
La storia nasce all’indomani del ricorso presentato dalla Esco Fiat Lux S.r.l. affidataria/concessionaria del servizio di illuminazione pubblica sul territorio del Comune di Venafro. La stessa impresa aveva impostato l’avvio della procedura di revisione del Piano Economico Finanziario posto a base dell’affidamento del servizio, essendosi verificate variazioni degli indicatori di equilibrio dovute a circostanze ed eventi di forza maggiore. Il contratto in essere, però, prevede che qualora le parti non raggiungano un accordo sulla revisione del Piano Economico Finanziario, c’è la possibilità di recedere dalla stessa Convenzione. Qualcosa in questa fase non ha funzionato come doveva e così alla richiesta di recedere da parte della impresa aggiudicatrice, il Comune con propria determina n. 664 dello scorso mese di ottobre non ha ritenuto di dover dare seguito alla richiesta. Ecco, allora, il contenzioso davanti al Tar Molise da parte dell’impresa aggiudicataria del contratto, a seguito del quale si giunge alla sentenza di oggi, la n.00187/2025 che sostanzialmente accoglie il ricorso sospendendo la determina del Comune, ma di fatto rimette indietro le lancette dell’orologio, alla data in cui, l’Impresa, davanti al Tribunale di Isernia, chiede di accertare la legittimità del recesso attuato e la eventuale condanna del Comune al pagamento degli importi dovuti. Insomma, questa storia dà torto in parte al Comune di Venafro – ma calcisticamente parlando: rimette la palla a centrocampo. La partita non è affatto chiusa.
link sentenza TAR Molise del 17/06/2025 202500187_01






























