di Tonino Atella
Ma quante superficialità, leggerezze ed irresponsabilità pregresse.
C’è apprensione in giro a Venafro come altrove, ma finalmente anche tanta responsabilità da parte di chi sin’ora era stato poco “attento” a determinate precauzioni ed al rispetto delle regole/basi per prevenire ed evitare contagi e quindi pericoli e paure. La quarta città del Molise per consistenza demografico/economica in effetti mostra di aver capito e fatta sua la lezione, evitando pericoli, assembramenti, superficialità e tutto quanto può essere cagionevole per la salute di tutti. Il virus, purtroppo, è sempre pronto a contagiare, in tanti dalle voci ufficiose in circolazione sarebbero risultati positivi ai tamponi che si continuano a praticare -nel merito, comunque, c’è ovvia attesa dei dati ufficiali dell’Asrem per tranquillizzarsi o adottare misure preventive ulteriori- ed allora ecco le chiusure di bar –hanno abbassato le saracinesche a seguito di tamponi positivi su gestori e clienti la gran parte di quelli sul corso centrale, dove maggiormente si teneva la movida serale con incredibili affollamenti di giovanissimi ambosessi del tutto fuori luogo date le circostanze-, di laboratori di pasticcerie, ma anche l’annullamento in zona di veglioni di capodanno e di cenoni di fine anno in locali pubblici e via di questo passo. La città cioè e i Comuni dintorni si sono come fermati in tutta responsabilità, in attesa che passi il momento/no. Ed anche sui volti di chi é in strada, e passa frettolosamente ed in numero esiguo, è evidente la preoccupazione dominante. Così come dinanzi ai bar, dove solitamente ci si ritrova in tanti, è calato di molto il numero degli avventori, i quali evidentemente preferiscono le quattro mura di casa per evitare contatti, aspettando che passi il periodo. Si accennava ai tamponi. Sono lunghe e continuative le code per effettuarli dinanzi a farmacie e laboratori privati di analisi, sono prevalentemente giovani e adulti quelli in fila e la gran parte provenienti dai centri del circondato. C’è attesa, si accennava innanzi, per i dati ufficiali dei tamponi da parte dell’Asrem, dati oltremodo necessari -lo si spera – per rassicurare e calmierare una situazione che altrimenti può andare fuori controllo. Venafro e dintorni quindi si sono sostanzialmente e in tutta responsabilità fermati. Se tanto é rassicurante, non deve però far pensare a contagi a josa in zona, bensì come ampiamente sottolineato lo si deve al senso civico di responsabilità di tanti. Responsabilità comunque, va detto a chiare note e in tutta franchezza, che arriva con notevole ritardo rispetto alla datata necessità di assumere atteggiamenti e misure preventive garanti della salvaguardia della salute di tutti. Ed invece s’è fatto per lungo tempo tutt’altro da parte di taluni, mentre la gran parte dei venafrani mostrava attenzione, prevenzione e rispetto delle regole. Oggi, alla luce delle positività purtroppo emerse, qualcosa finalmente si è mosso, fermando diverse attività cittadine. La speranza adesso è che al più presto le preoccupazioni rientrino in costanza di dati confortanti ed atteggiamenti di tutta e piena responsabilità socio/civile e che la vita finalmente torni a sorridere a tutti. Nel frattempo dalla casa municipale venafrana s’è cercato di rassicurare ed invitare alla calma l’opinione pubblica, evitando i sempre dannosi allarmismi. Già, ma la gente a questo punto aldilà delle parole chiede solo e presto i dati ufficiali pandemici, unico vero rimedio alle preoccupazioni di tanti.






























