Il comune di Venafro ha recentemente deciso di aderire all’avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali nell’ambito del bando “Sport e Periferie 2026”, con l’obiettivo di realizzare un nuovo palazzetto dello sport nella frazione di Ceppagna. Il progetto prevede una quota di cofinanziamento comunale pari a 450.000 euro, mentre l’importo massimo finanziabile ammonta a tre milioni di euro.
Tuttavia, tale decisione ha suscitato un acceso dibattito, soprattutto da parte della minoranza interna ed esterna al consiglio comunale. Alcuni oppositori rivendicano la” necessità “che il progetto sia sempre solo ed esclusivamente di loro proprietà, non solo politica, minacciando altrimenti di bloccare ogni iniziativa. Più in generale, si rileva una resistenza che sembra radicata in passate esperienze politiche infruttuose o in posizioni di interessi particolari, che in alcuni casi hanno contribuito a mettere formalmente in dissesto il Comune stesso.
Di fronte a tali dinamiche, è inevitabile interrogarsi sulle reali motivazioni di chi si oppone: davvero hanno a cuore il bene di Venafro o sono mosse da spinte personalistiche e di parte? La città non può più permettersi ipocrisie né protagonismi sterili. Venafro ha bisogno di concretezza, di progetti che guardino al futuro e al benessere collettivo.
Venafro merita altro: merita impegno reale e responsabile, lontano da divisioni che rallentano lo sviluppo e la crescita della comunità. È il momento di mettere da parte le polemiche e lavorare insieme, per costruire un futuro migliore per tutti.
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