di Giovanni Minicozzi
La ovvia attenzione rivolta alla vendita delle quote azionarie della Gemelli Molise SpA, l’esclusività della trattativa riservata al Fondo fiduciario Capital AG, continua a tenere i molisani incollati alla vicenda aspettando l’esito.
La trattativa vera e propria inizia adesso.
Al contempo, dalle colonne della nostra testata, abbiamo descritto la situazione evidenziando la delicatezza dell’argomento rimarcato dall’inconsapevolezza di sapere chi c’è dietro il fondo. Una disinformazione che conduce a voci che si rincorrono, si susseguono e creano preoccupazione tra i cittadini e tra il personale sanitarii della ex Cattolica.
A tal proposito il manager del fondo azionario Stefano Petracca ha inteso precisare che l’operazione è del tutto trasparente e, rispetto ai dubbi sollevati dal nostro giornale, non certo riferiti al caso di specie ma derivanti da esperienze vissute in altre realtà e che purtroppo spesso vengono poi riportate sulle cronache nazionali, ha escluso qualsivoglia ipotesi di riciclaggio o fondi neri provenienti da paradisi fiscali.
Ne prendiamo atto ma, al contempo, l’unica rassicurazione per il Molise ci sarà quando conosceremo il piano finanziario presentato da Stefano Petracca unitamente al piano industriale per la gestione futura del Gemelli Molise.
A dire il vero il nostro giornale non ha mai addebitato al fondo alcuna ipotesi di riciclaggio o ricorso a fondi neri ma ha solo chiesto trasparenza al fine di poter escludere “tassativamente” dubbi di ogni genere sulla provenienza del capitale investito.
Rileviamo che ad oggi i cittadini ancora non conoscono né il piano finanziario né il piano industriale e, dunque, i dubbi restano.
Peraltro Capital AG è una società anonima costituita lo scorso 20 gennaio con un solo dipendente, un manager nella persona di Stefano Petracca e con 100 mila euro di capitale versato. Dalle scarne notizie diffuse in rete dalla stessa società (che allego) non si evince molto altro poiché manca il nominativo di un eventuale amministratore, manca il titolare effettivo e manca qualsiasi riferimento a gestioni sanitarie pregresse da parte del fondo stesso che risulta essere prettamente di natura finanziaria specializzato in servizi bancari e assicurativi.
Peraltro lo stesso manager Petracca nei giorni scorsi ha fatto sapere, attraverso un’agenzia di comunicazione abruzzese che cura i suoi interessi, di non essere disponibile al momento a rilasciare interviste e dunque in rispetto della sua scelta abbiamo evitato di disturbarlo.
Ovviamente la compra vendita del Gemelli Molise coinvolge due società private che hanno il diritto di decidere le condizioni contrattuali più opportune ma ricordiamo che, nel caso specifico, si tratta di privati che producono un servizio sanitario pubblico finanziato con i soldi dei cittadini i quali hanno il diritto di essere informati.
Da parte nostra, dopo aver eliminato ogni possibile fraintendimento sul coinvolgimento diretto del fondo Capital AG in operazioni illecite, non ci resta che sollecitare il dottor Stefano Petracca a fornire tutti gli elementi per cancellare ogni dubbio sulla provenienza del capitale investito.































