di Tonino Martone
«L’incontro informativo tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sul progetto Packaging to Polymers (P2P), sollecitato dall’Assessore Di Lucente, ha purtroppo confermato ogni nostra preoccupazione sulla gestione della crisi.
L’esito della riunione ha reso evidente l’inutilità dell’incontro stesso e ha rafforzato l’urgenza di un percorso concreto e immediato per i 58 lavoratori dello stabilimento ex Unilever di Pozzilli.
Alla riunione, presieduta dalle strutture del Mimit e alla quale hanno partecipato Unilever, Gruppo Seri, P2P, Regione Molise e le Organizzazioni Sindacali, l’unica comunicazione emersa è stata che si sta lavorando per l’avvio del progetto e che gli elementi di dettaglio saranno verificati “entro le prossime settimane”.
Tale sintesi rappresenta in modo lampante l’inutilità di un tavolo di crisi convocato per fare chiarezza, per cose già risapute.
L’incontro ha, però, rivelato una notizia che rafforza drammaticamente la preoccupazione dei lavoratori:
per la prima volta, alla scadenza dei quattro anni di Cassa integrazione, Unilever ha dichiarato che, in assenza di uno sbocco positivo per la riconversione entro il 15 dicembre prossimo, invierà le 58 lettere di licenziamento per i lavoratori residuali. ”L’avevamo sostenuto e lo ribadiamo: un incontro chiarificatore sarebbe servito un anno, sei mesi, forse anche tre mesi fa. Chiederlo ora, dopo la sentenza del TAR Molise di ottobre, significa ignorare che la chiarezza sulla crisi è già a disposizione di tutti.”
Le dichiarazioni fatte alla riunione confermano che la vera data cruciale non è più il 25 febbraio 2026 (merito del ricorso P2P), ma il 15 dicembre 2025.
La presa di posizione di Unilever, che non intende rinnovare la Cigs se il problema persiste oltre quella data, ha inesorabilmente superato ogni altro termine.
Non sono più accettabili rinvii o annunci vaghi che tengono in ostaggio il futuro dei lavoratori. Le Nostre Richieste restano Invariate!
La nostra posizione è rimasta coerente davanti ai cancelli: abbiamo chiesto sempre certezze e nuovi accordi che aggiornino e ripristino le tutele definite per i lavoratori nel 2021.
È intollerabile che Unilever, dopo aver stretto accordi basati su notizie che si sono rivelate non veritiere, stia ora cercando non solo di indebolire ulteriormente il potere economico dei lavoratori ma, con l’affidamento a una società di consulenza, voglia mettere definitivamente fine alla Cassa integrazione e ai rapporti di lavoro a Pozzilli.
Il Presidente della Regione e il Prefetto sono informati e hanno adesso tutti gli elementi per valutare la gravità della situazione.
I nostri punti urgenti, noti a tutti, restano invariati, al di là delle decisioni prese a Roma:
– Rinnovo immediato della Cigs in deroga per il 2026.
– Ripristino dell’integrazione salariale coerente all’accordo del 2021.
– Aggiornamento e ufficializzazione della nuova data di trasferimento dei lavoratori da Unilever a P2P.
Questa resta la nostra posizione, nella speranza di aver ascoltato solo una provocazione volta ad accelerare un processo di riconversione che è stato avviato ma mai concretamente fatto partire.»





























