Aria Food in escandescenza e il suo vertice Diego Volpe Pasini non regge più il suo abituale aplomb e si scaglia sul Senatore Roberto Ruta accusandolo di aver richiesto l’intervento di AIA, per il rilancio della filiera avicola della GAM di Boiano, in quanto parrebbe, dalle parole espresse dallo stesso Pasini che il Senatore PD potesse avere qualche preclusione nei confronti di Aria Food e sul progetto di rilancio della Gam presentato dalla sua azienda. E magari in particolare sullo stesso Volpe Pasini per la sua vecchia appartenenza a F.I. e l’amicizia con Silvio Berlusconi. Insomma Ruta, secondo il massimo esponente di Aria Food, non gradirebbe chi dal versante opposto politico possa giungere a gettare le basi nel Molise, in un governo di Centro Sinistra.

Ma le cose stanno davvero così?
Certo che di fronte ad un colosso mondiale come il gruppo Veronesi, detentore del brand AIA e di una miriade di marchi blasonati nel segmento alimentare, c’è poco da fare. E’ un match impari di pugilato tra un peso massimo (AIA) e un peso piuma (ARIA FOOD). Ed è proprio di queste ultime “le piume” in questo caso di pollo, che sono rimaste nelle mani di Aria Food. La decisione di continuare per la propria strada e utilizzare gli allevatori per portare altrove la trasformazione dei polli con il marchio Arena, ci sta ed è giustificatissima, ma non è detto che da una filiera non nascano due indotti paralleli e le unità lavorative non si raddoppino nel Molise.
E a dissipare dubbi, come era doveroso che accadesse, giunge la replica dell’On. Roberto Ruta, con toni meno agguerriti risponde a Volpe Pasini, smontando le accuse rivoltegli sottolineando che “tra i dieci punti sottoscritti con il Presidente della regione Frattura, il rilancio della filiera avicola in Molise, senza la partecipazione societaria diretta della regione, è uno dei punti più importanti e di maggior criticità.”
La crescita della nostra regione ha, infatti – afferma Ruta – nella filiera avicola una straordinaria potenzialità per la crescita e per importanti opportunità occupazionali.
In tal senso la regione ha condiviso con le parti sociali lo sforzo finanziario di circa 15 milioni di euro per presentare il concordato preventivo che oltre a pagare i creditori con tempi dilazionati, consente di chiedere la cassa integrazione straordinaria per 18 mesi per tutti i circa 300 lavoratori della Gam: questione altrettanto importante per gli immediati riflessi sociali.
Questo tempo consente di procedere a gara di evidenza pubblica per individuare l’imprenditore o la società anche in forma cooperativa che vorrà condurre la filiera avicola molisana nei prossimi anni. La gara verrà pubblicata presumibilmente nel mese di maggio in attesa di poter utilizzare i fondi comunitari assegnati alla regione per le filiere agroalimentari.
L’Onorevole ammette di aver mosso tutte le sue pedine per reperire grandi aziende interessate alla GAM quando spiega:
“Con il Presidente della giunta regionale ho condiviso la necessità di sollecitare le più grandi aziende agroalimentari del settore e non solo, a svolgere un’attenta verifica del piano industriale, così come definito, per l’eventuale partecipazione alla gara: l’obiettivo è provare ad avere il maggior numero di concorrenti ed ottenere la migliore offerta possibile.”
Ruta giustifica con ottima e filologica posizione le sue decisioni affermando:
“È altresì evidente che questa attività è tesa ad ottenere la migliore prospettiva per il Molise in termini di affidabilità, occupazione, capacità produttiva di lungo termine, senza la partecipazione diretta societaria della regione, che dal canto suo metterà a disposizione misure di accompagnamento di derivazione comunitaria.”
Il Senatore PD spera inoltre, che alla gara si registrerà la partecipazione di una pluralità di aziende, non escludendo nessuno e non accennando nemmeno di striscio a limitazioni per Aria Food, tra le righe non scritte leggiamo: “ ben vengano imprenditori sani e concreti a prescindere dalla loro appartenenza politica”.
Ruta porta l’argomento su quella che in questo momento rappresenta la vera preoccupazione e continua:
“Da qui al tempo in cui verrà individuato l’aggiudicatario della gara pubblica europea resiste il problema della gestione temporanea della Gam che ha un costo mensile significativo per la regione Molise.
In tal senso il Consiglio regionale ha dato mandato al Presidente della giunta regionale di perfezionare, nel più breve tempo possibile, l’affidamento temporaneo della gestione di alcuni asset della Gam consentendo alla regione un risparmio ed un’opportunità in termini occupazionali.
Questa è l’azione che ho posto in essere e che continuerò a portare avanti per garantire la migliore soluzione in termini di capacità produttiva e occupazionale e di stabilità nel tempo, degli attuali e futuri lavoratori della Gam.”
Personalmente – conclude Ruta – esprimo solo gratitudine nei confronti di quanti hanno dato o daranno la disponibilità ad impegnarsi imprenditorialmente per risollevare le sorti della filiera avicola molisana.”
Reporter One






























