di Tonino Atella
Giorni addietro l’ennesimo incidente con auto fuori strada per l’imperfetto stato della sede stradale.
Via Maria Pia di Savoia a Venafro, arteria consortile che dalla piana immette nell’abitato e viceversa, ossia tratto stradale assai trafficato. Strada dalla denominazione dell’ultima era monarchica nazionale, come tant’altro della toponomastica cittadina, ma dalla pericolosità attuale e come tale da risolvere quanto prima per garantire sicurezza, tranquillità ed incolumità a tutti ! La conferma dei problemi della “Maria Pia” arriva dalle testimonianze di quanti risiedono in zona, lavorano nei paraggi e quotidianamente si servono dell’arteria in questione. “Giorni addietro -informa una signora- l’ennesimo grave incidente lungo la Maria Pia ! Una giovane donna al volante della propria auto, incrociando un mezzo agricolo e a causa della sconnessione della sede stradale per la presenza di evidenti e robuste radici superficiali di un albero a lato, è andata fuori strada, finendo nella cunetta laterale ! In pratica il sinistro è stato generato dai dossi e dagli avvallamenti sulla Maria Pia dovuti alle radici superficiali degli alberi cresciuti a lato.

Tali radici hanno letteralmente sollevato l’asfalto stradale, generando sconnessioni, dossi ed avvallamenti. E sono stati proprio tali problemi, si pensa, ad aver fatto perdere alla giovane automobilista il controllo della propria vettura, facendola finire nella cunetta a lato. Solo per fortuna non ci sono state conseguenze fisiche per la malcapitata, ma lo spavento è stato tantissimo, così come la consistenza dei danni riportati”. Da quando sono presenti tali pericolose sconnessioni lungo la Maria Pia, si chiede all’interlocutrice ? “Da sempre !“, è la risposta immediata. “S’invitano perciò -conclude chi parla- Consorzio di Bonifica di Venafro e privati proprietari dei terreni su cui sono situati gli alberi dalle radici superficiali a rimuovere i motivi che generano siffatti pericoli, ripristinando al meglio la sede stradale della Maria Pia e risolvendo le micidiali sconnessioni in atto perché non apportino più pericoli e problemi a quanti transitano e quotidianamente si servono dell’arteria”. Diritti sacrosanti, questi della sicurezza e dell’incolumità personali, per cui si vuole credere che s’interverrà “ad horas”, cioè immediatamente, nelle prossime ore, per garantirli prestissimo a tutti.






























