di Redazione

Scatta l’allarme per la diffusione online di video manipolati attraverso l’intelligenza artificiale, potenzialmente lesivi dell’immagine personale. A denunciarlo è il diretto interessato, che afferma di essere venuto a conoscenza della circolazione di contenuti realizzati artificialmente e non corrispondenti alla realtà. Nel messaggio dell’imprenditore larinese, Primiano Bavota, diffuso pubblicamente sui social, viene lanciata una diffida chiara: chiunque entri in possesso dei video è invitato a non condividerli ulteriormente, poiché la loro diffusione potrebbe configurare un reato penale, in particolare nell’ambito della diffamazione e della divulgazione di contenuti falsi. Sul caso sono già state avviate indagini da parte della Polizia Postale e della Procura della Repubblica di Larino, con l’obiettivo di risalire agli autori dei contenuti e verificare eventuali responsabilità. Il fenomeno dei cosiddetti “deepfake”, ovvero video creati o alterati tramite intelligenza artificiale, è in forte crescita e rappresenta una nuova sfida per le autorità. In diversi casi, questi strumenti vengono utilizzati per diffondere contenuti ingannevoli o lesivi della reputazione, rendendo sempre più complessa la distinzione tra realtà e manipolazione digitale. Le autorità invitano alla massima prudenza nella condivisione di contenuti online: anche un semplice inoltro può contribuire alla diffusione di materiale illecito e comportare conseguenze legali. Parallelamente, proseguono le attività investigative per individuare i responsabili e contrastare un fenomeno in espansione nel panorama digitale.

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