Isernia centro storico – Viva la movida notturna, ma nel rispetto delle regole. Cittadini residenti impossibilitati a riposare, musica ad alto volume fino al mattino
Questa mattina in redazione è giunta una esternazione da un personaggio noto nell’ambiente isernino, che abita in Piazza Celestino V° ad Isernia, luogo principale della movida notturna della città.
Con la preghiera di pubblicazione e l’intento di stimolare gli animi al rispetto delle regole di civiltà, noi lo accontentiamo in quanto le sue esternazioni ci sembrano meritevoli di attenzioni.
Il cittadino rivolgendosi direttamente al sindaco D’Apollonio scrive:
<<Sindaco, la invito a trascorrere una notte nella zona storica per rendersi conto di come viviamo. Nella fattispecie io abito in piazza Concezione e le garantisco che non riposiamo più. Questa piazza, tra puzzo di piscio, vomiti, musica ad alto volume fino alle 4 inoltrate, rendono la tranquillità solo un vago ricordo. Ma Lei che fa? Si pregia solo nelle manifestazioni mondane? Faccia qualcosa! Non riesco nemmeno a vendere casa per trasferirmi, perché nessuno la vuole e questo grazie ai suoi permessi erogati!>>.
Non è la prima volta che siamo avvicinati dagli abitanti della zona che ci invitano ad occuparci della questione e stimolare l’amministrazione comunale al rispetto delle regole di civiltà, dando un limite alla movida, ma in questi casi comprendiamo che il sindaco è schiacciato tra incudine e martello, tra le poche attività attrattive che insistono in città, proprio in quell’area e devono sopravvivere alla esosa tassazione a cui sono sottoposti, mentre i cartelli di fittasi e vendesi sono distribuiti in tutte le vie, specchio di una crisi senza precedenti e una Isernia tornata economicamente alla fine della seconda guerra mondiale, ma senza prospettive di sviluppo.
Mentre, d’altro canto vi è la gente che risiede nel centro storico, la quale meriterebbe una vita dignitosa e soprattutto di riposare la notte. Il primo cittadino dovrebbe garantire il rispetto delle regole.
In questi casi bisogna comunque intervenire, non arrestando la frequentazione delle attività notturne, ma rispettare degli orari per la diffusione sonora con controlli puntuali e certosini, affinchè si trovi il giusto compromesso di vivibilità: è un dovere di ognuno per il rispetto di tutti.
“Le compagnie più piacevoli sono quelle nelle quali regna, tra i componenti, un sereno rispetto reciproco”.
(Johann Wolfgang Goethe)