Ottant’anni fa, il 12 giugno 1945, Trieste viveva un momento cruciale della sua storia. La città, ancorata a una profonda identità italiana, si liberava finalmente dall’occupazione jugoslava, grazie all’arrivo delle forze angloamericane. Questo evento segnò la conclusione di un’epoca buia, caratterizzata da tensioni e conflitti, e rappresentò il ritorno alla libertà e all’autodeterminazione.
La popolazione triestina ha sempre dimostrato un attaccamento indissolubile alla propria nazionalità, affrontando incredibili sacrifici e rischi per difendere la propria identità e il diritto di vivere in un paese libero e democratico. La loro determinazione è testimoniata da tanti cittadini che, anche a costo della vita, hanno lottato affinché Trieste potesse tornare a far parte dell’Italia.
Oggi, a ottant’anni da quel giorno fondamentale, è nostro dovere ricordare il coraggio e la resilienza di coloro che si sono battuti per la libertà. Rinnoviamo il nostro impegno a preservare la memoria storica di questi eventi e a onorare la nostra cultura e le nostre tradizioni.
Con orgoglio ribadiamo: Trieste è, e sarà sempre, italiana. La città giuliana continua a brillare come un simbolo di unità e orgoglio nazionale.
 Viva Trieste, viva l’Italia!
Massimiliano Scarabeo
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