Un negozio italiano su quattro si dice pronto al Black Friday. Il super venerdì del commercio passa dalla rete alla strada. Secondo Confesercenti, il 23% dei piccoli esercenti italiani parteciperà all’iniziativa made in Usa. Sfidando la legge che vieta sconti a trenta giorni dal Natale. Anche se l’87% dei guadagni si dividerà tra siti e grande distribuzione. ll Black Friday è una tradizione tutta statunitense (il venerdì nero di shopping selvaggio seguente il Giorno del ringraziamento che inaugura la stagione festiva) che tuttavia sta entrando sottopelle anche nel resto del mondo occidentale.
Ai negozi tradizionali del Black Friday interessa molto poco, è in rete che si fanno i migliori affari: su Amazon, Unieuro, eBay, Euronics, Groupon, Nike, Adidas, Asos, Aliexpress, Decathlon, e molti altri negozi digitali di brand noti o di catene, da Yoox a Kiko passando per tutto il mondo dei viaggi. Il turismo è appunto uno degli ambiti che vanno più forti: Volagratis, tanto per fare un esempio, offrirà sconti di 70 euro sui pacchetti di viaggio, del 10% sui voicher regalo, del 50% su specifici hotel, di 150 euro sulle crociere e di 15 euro sui voli. Nel pieno dell’entusiasmo, però, occhio alle frodi e alle fregature






























