Il Consigliere regionale Francesco Totaro, in data 27 Gennaio 2017, presentava in Consiglio un ordine del giorno approvato all’unanimità con cui si impegnava il Presidente della Giunta regionale a dare mandato agli Uffici competenti dell’ASREM, entro sei mesi, a porre in essere tutti gli atti di propria competenza affinchè si arrivasse all’attivazione di un polo riabilitativo di secondo livello presso l’ospedale “Vietri” di Larino.
A sei mesi esatti dall’approvazione dell’o.d.g. in Consiglio regionale, nulla è stato fatto. Aver condiviso l’idea di creare all’interno dell’ex presidio sanitario del Vietri un polo specialistico dedicato alla riabilitazione poteva essere visto come una risposta migliorativa della riorganizzazione sanitaria operata di recente in Basso Molise e sicuramente rispondente ai bisogni dell’intero territorio afferente l’ex Vietri, e più in generale, del territorio bassomolisano.
La volontà di un intero Consiglio regionale, che in fase di approvazione di bilancio vota all’unanimità l’approvazione di un ordine del giorno che aveva una linea di indirizzo ben precisa e con tempi certi, nel riqualificare la struttura Ospedaliera del Vietri di Larino, viene completamente ignorata e contemporaneamente l’impegno preso dal Presidente della Giunta regionale, nonché commissario ad acta alla Sanità, non viene portato a termine.
Abbiamo, inoltre, ho constatato negli ultimi giorni, che la vicina Regione Abruzzo nella propria programmazione sanitaria, ha previsto la costruzione di 5 nuove strutture ospedaliere, di cui una nella zona di Vasto – San Salvo, confinante con il nostro territorio regionale, erogando così un servizio anche ai cittadini bassomolisani, incrementando ed aggravando notevolmente la mobilità passiva per la sanità pubblica Molisana.
L’indifferenza verso gli atti di indirizzo del Consiglio regionale da parte delle strutture ASREM costituisce una grave offesa all’organo legislativo regionale e crea un pericoloso precedente. A tal punto invito il Presidente della Giunta regionale a revocare l’incarico all’attuale Direttore Generale ASREM per non aver posto in essere tutte le direttive emanate dal Consiglio regionale.






























