Giulia Di Filippi, un’artista che nel corso degli anni ha fatto parlare di se esprimendo nelle sue opere novità assolute.
Nata a Castel Di Sangro, vive ad Isernia nel Molise. Nel 1967 si iscrive all’Istituto d’Arte di Isernia. Si tratta della prima tappa di un percorso artistico che già era disegnato ma che per motivi economici, non si era ancora potuto sviluppare.
Poco tempo dopo comincia a presentare i suoi dipinti e a ottenere i primi riconoscimenti. Continua gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti a Napoli, dove ottiene il diploma di laurea nel 1973.
Tra i suoi maestri è Giovanni Brancaccio, noto pittore partenopeo ora scomparso. Nel 1977 lavora alla Soprintendenza delle Belle Arti come disegnatrice.
Nel 1978 Vince una cattedra di disegno. Giulia Di Filippi esordisce con l’arte figurativa sviscerando e sperimentando tutte le tecniche per approdare ad un genere inedito che la contraddistingue, acquista dai maggiori critici contemporanei plausi ed encomi.
Tra la fine degli anni 80 ed inizio anni 90 un lavoro indefesso e straordinario le permette di imporsi nelle migliori gallerie a livello nazionale ed internazionale. Lunghissimo l’elenco delle performance espositive in Italia e all’estero, come altrettanto numerosi sono i riconoscimenti per una creatività fuori dal comune.
Non è facile, non sarà facile arrivare a quella luce suprema che la pittrice ha collocato al di là della tempesta dei suoi colori. Il lontano della luce sembra quasi irraggiungibile: Questo far sentire la materia cosmica di tutte le cose naturali percorsa da linee di forza di segrete energie è una scoperta pittorica molto personale. Così si esprimeva il critico Dario Micacchi nel 1991 sulle opere della Di Filippi.
Dal periodo della luce lontana, tanta strada e tanta sperimentazione ha realizzato l’Artista attraverso numerosissime tecniche pittoriche, passando tra i lavori che l’hanno contraddistinta agli inizi del terzo millennio con “Verso Uno”. Uno come obiettivo unico e ricerca di verità. Verità come punto luce, in quest’epoca folle e così veloce dove si tende ad anestetizzare tutto, persino i sentimenti la Di Filippi si orienta verso lo studio della Cabala ebraica e degli archetipi universali per dare delle risposte ecumeniche ad un’epoca caratterizzata da disorientamento e perplessità. Giulia Di Filippi crea una nuova corrente un nuovo ed esclusivo stile mutuato dal fascino e dal mistero del numero 5, il tuffo nel fascino del pentagramma di ISHTAR, nella dottrina pitagorica e nella TORAH con la GHEMATRIA. Sono così nati gli ultimi lavori tra cui SEFIRA e l’ALBERO DELLA VITA. Sempre partendo dalla potente simbologia del numero 5, ha scoperto il SATOR, capolavoro di ingegneria letterale.
Dal SATOR allo SRIYANTRA e alle filosofie orientali, dal nodo cosmico di Schopenhauer agli archetipi della teoria Junghiana. Un labirinto che cerca di affrontare anche artisticamente. Da qui i tanti perchè: perchè il nodo di Salomone ? Perchè i crop circles o la risposta al messaggio di Arecibo? A questo punto l’artista segue il suo viaggio, attraverso lo studio del DNA antico simbolo a doppia spirale; si rende conto che tutto è collegato da profonde analogie che regolano l’esistenza, con un’unica matrice che esprime con le sue opere in MATRICE 1.
Da qui il rapporto tra verità ed illusione, tra verità e mistero ma, se anche ci fosse una soluzione del mistero, sarebbe sempre inferiore al mistero stesso. Giulia Di Filippi con le sue opere esprime il divenire del tutto, in una consapevole interpretazione dell’universo che si arricchisce giorno dopo giorno di nuove esperienze che riesce mirabilmente ad esprimere con lavori unici ed irripetibili.
Giulia Di Filippi e il colore quale terapia affrontata in sinergia con la Psicologa Graziella D’Achille tra neuroarte e psicologia del colore, un senso logico all’espressività, alla creatività artistica che transita nel colore, nelle cure e nel benessere nella mostra: “di che colore sei? Cromo Art” esposizione presso l’Auditorium Unità D’Italia ad Isernia dal 8 al 20 settembre 2017.































