In riferimento al comunicato stampa a firma dell’Assessore Pierpaolo Nagni, a replica delle mie esternazioni circa il mancato intervento per i gravi dissesti idrogeologici in atto a Civitacampomarano, leggendolo con attenzione nei contenuti è d’obbligo fare delle precisazioni.

La serie di interventi elencati dall’Assessore, corrispondono al vero ma purtroppo tranne le indagini geognostiche con relativo sistema di monitoraggio ed i 12 monoblocchi per ricovero dei beni (già riconosciuti nella mia nota), rispetto alle mie istanze ed alle lacune denunciate nulla hanno a che vedere con i dissesti attivatisi a marzo 2017.

All’Assessore ricordo che quei finanziamenti, da lui citati, messi in atti dalle Regione, il sottoscritto e l’Amministrazione Comunale li hanno sempre riconosciuti e pubblicamente, anche a mezzo stampa e media, ne hanno sempre dato atto al Governo Regionale. Lei parla che il mio ruolo deve essere adeguato, da cerniera e non quasi di istigatore o di chi vuole creare ingiustificato allarmismo. Ebbene forse proprio perché il mio ruolo è molto diverso dal suo, io le pezze non le metto e racconto i fatti che lei, in caso di atti ufficiali prodotti diversi dal monitoraggio e dai monoblocchi, può smentire, richiamando atti e documenti ufficiali.

Dallo scorso marzo – quindi a differenza sua non da luglio in cui è stato incaricato ad esaminare alcuni aspetti della questione Civitacampomarano rimarco del 201 – ho prodotto da Sindaco, e da persona con conoscenza tecnica, oltre agli atti e le richieste di mia competenza anche quelli che avrebbe dovuto redigere la Regione rispetto al livello centrale. A tal riguardo cito solo alcune mie note 678 del 16.03.2017, 1014 del 12.04.2017, 1271 del 27.06.2017, 1923 del 20.07.2017, 2136 del 18.08.2017, tutti atti inviati tramite pec e rintracciabili. Le richieste rappresentate, nonché soprattutto le mie diffide che chiedevano risposte tecnico-amministrative, chissà perché sono rimaste inevase.

Per dirla tutta la Regione non ha prodotto risposta tecnica e non politica, a firma di qualcuno, non le viene da chiedersi il perché? Riguardo alla mia emotività che va gestita prima del rischio, fino ad ora ho avuto molta stabilità, grazie agli straordinari cittadini civitesi che con grande dignità stanno affrontando questo grave fenomeno. Se solo sapesse in tema di rischio che l’equazione dello stesso si esprime nella formula R=P x V x E, si renderebbe conto che forse gli interventi indifferibili ed urgenti da me richiesti avrebbero dovuto trovare ben altro approccio da parte della Regione.

In tema di gestione dell’emergenza non le viene da chiedersi se l’istituzione regionale, nell’ambito della materia legislativa di concorrenza, è appropriata nel gestire organizzativamente e con programmazione la funzione ed il servizio pubblico indispensabile a cui è delegata? Si vuole chiedere come può mai andare avanti in tale settore l’istituzione regionale in un territorio che essendo esposto a tutti i rischi possibili ed immaginabili, al verificarsi di un evento grande o piccolo, esteso o localizzato, quale è in tal senso quello di Civitacampomarano che interessa solo questo centro, va immediatamente al collasso nel finanziare anche la prima fase gestionale dell’emergenza.

A tal proposito si faccia illustrare dalle strutture di competenza regionale, il grande sforzo e dove sono stati attinti i fondi, utili a soddisfare l’attivazione del monitoraggio e la fornitura dei 12 monoblocchi. Si chieda altresì se è normale ed accettabile che dopo la deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avvenuta in data 16.06.2017, non ancora viene pubblicata l’ordinanza a causa dei ritardi che la Regione ha avuto e di azioni preliminari e preparatorie che ancora una volta avreste dovuto mettere in piedi nel mesi antecedenti.

Fare da cerniera è ciò che ho sempre fatto, non ho mai fomentato i miei cittadini e lei lo sa molto bene, credo però che da sindaco non posso stare in silenzio, ed altresì ricordi che quanto oggi denuncio tramite i media, l’ho denunciato prima nelle missive (ripeto a cui tecnicamente non avete prodotto risposta) e poi verbalmente in più circostanze. L’incontro che lei richiama, svolto a Civita, si è tenuto il 28 luglio e non il 10 agosto come leggo su qualche testata. Alle riunioni, in questo tema, bisogna operare quotidianamente e con costanza per arrivare ai risultati.

Nel suo comunicato lei richiama dell’intento, tra l’altro manifestato anche a Civita, di convocare un tavolo con le strutture ministeriali, molto bene ma anche in tal senso è poco preciso. Il coinvolgimento delle strutture ministeriali (tra l’altro le ricordo che ad inizio luglio ho anche scritto al Ministro dell’Ambiente), oltre che tutte le mie richieste citate, io sono cinque mesi che cerco di rappresentarvi che sono indispensabili ma, fino a luglio scorso, voi avete sottovalutato la gravita del dissesto in atto.

Concludo ricordandole che mentre oggi sui media ha posto in essere una maldestra difesa, quando nelle riunioni con veemenza ho denunciato il ritardo ed il mancato raccordo nel processo da seguire ha avuto la bontà di ammetterlo. Si chieda, in tema di responsabilità, se i provvedimenti tardivi che prenderete, anche in tema di viabilità strategica, in caso di interruzione dei servizi essenziali, saranno utili a salvaguardarvi dai consequenziali profili Se vuole su questa vicenda possiamo aggiungere altri paragrafi e capitoli, sono a piena disposizione.

Paolo Manuele

Sindaco di Civitacampomarano

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