Premio speciale in Liguria, esattamente a Santa Margherita Ligure nel Genovese, per “ Il Bandito “ dello scrittore molisano Tonino Atella, edito da Terenzi Editore di Venafro e premiato nell’ambito della sezione “ Storie d’Italia “ del Concorso Letterario Internazionale “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino” che ha visto la partecipazione di 776 autori dell’intera Penisola.

Il lavoro del venafrano narra la storia di Agostino Martone, bandito di Monte Cesima, località montana di Roccapipirozzi Alta frazione di Sesto Campano, Comune dell’estremo Molise occidentale ai confini con Campania e Lazio.

Il personaggio di cui ha scritto Atella imperversò in zona con la propria banda dal 1947 al 1950 prima di essere definitivamente catturato con imponente spiegamento di forze dell’ordine sia per la sua pericolosità e sia per dare da parte dello Stato un segnale della energica presenza delle istituzioni pubbliche alle popolazioni del territorio interessato, per anni atterrite dal bandito e dai suoi accoliti.

“Una volta fuori dal carcere dopo 24 anni di detenzione in tanti penitenziari d’Italia -ricorda l’autore venafrano- Agostino desiderò raccontarsi. Si era a metà degli anni ’70, mi cercò, parlammo a lungo su a Roccapiporizzi Alta dove inizialmente visse una volta libero e mi invitò a scrivere della sua vita, consegnandomi i propri manoscritti.

Li lessi con calma ed alla fine accettai l’invito. Tra l’altro mi diede anche l’originale del Regolamento della Banda Martone, scritto di pugno dal bandito il 7 dicembre 1947 perché tutti si attenessero alle sue ferree regole. Il particolarissimo Regolamento, per chi volesse leggerlo, è pubblicato a pag. 76 del testo appena premiato a Santa Margherita Ligure”.

Dopo “Fantasie”, “Emozioni” e “Spensieratezze”, lavori dello stesso autore precedentemente premiati in circostanze diverse, è arrivato quindi con “ Il Bandito “ il quarto premio letterario per lo scrittore molisano.

“Sono particolarmente soddisfatto di questo nuovo riconoscimento -spiega Atella- che conferisce il giusto spessore storico ad una figura controversa come Agostino Martone, per anni imprendibile e terribile primula bianca che tanto atterrì, ma che dopo anni di carcere e una volta pagato il proprio debito alla società seppe reinserirsi nel contesto civile, chiudendo la propria esistenza terrena a Venafro dove visse gli ultimi anni con la propria compagna, integrandosi ed interagendo con tutti.

Esprimo infine gratitudine alla Commissione Giudicatrice della 40^ edizione del Premio “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino” per il Premio Speciale assegnatomi nell’ambito della sezione <Storie d’Italia>”.

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