Per l’ultima domenica di ottobre gran bella iniziativa in tutt’Italia dell’Associazione Città dell’Olio in modo da far conoscere alla massa la bellezza, la suggestione e la ricchezza ambientale che un bell’oliveto, pulito, in ordine e ben tenuto, è in grado di trasmettere alla collettività. Un appuntamento con natura, ambiente, olivicoltura e storia assolutamente apprezzabile e positivo.
La predetta associazione nazionale ha infatti indetto la “Camminata tra gli olivi”, che si terrà in (quasi) tutti gli ambienti olivetati italiani, ovviamente compresi quelli molisani, nello specifico secondi a pochi. In tal senso si proporranno passeggiate tra gli oliveti della nostra regione, da Termoli a Venafro, per citare gli estremi est/ovest del territorio molisano. Tutto bene ? Purtroppo no, viste le condizioni in cui versano tanti oliveti nostrani.
A Venafro ad esempio la “Camminata” verrà sì effettuata, ma giocoforza sarà assai parziale essendo la gran parte degli oliveti venafrani – specie al Campaglione, alias Parco regionale dell’Olivo – inaccessibili ed impraticabili perché non ripuliti da proprietari e tenutari. In effetti giusto la scorsa estate la stazione venafrana del Corpo Forestale dello Stato aveva individuato gli oliveti sommersi da vegetazione a iosa e non rimossa da anni e, così come prevede la legge, aveva sanzionato i titolari comminando multe e soprattutto invitando a pulire e tenere in ordine onde prevenire gli incendi e quindi danni alle aree confinanti.
Il problema però è che dopo verbali, multe e sanzioni in pochi, anzi in pochissimi hanno provveduto a ripulire i rispettivi oliveti rispettando la legge, mentre la gran parte se n’è infischiata lasciando il tutto abbandonato e senza alcun tipo d’intervento. Né le forze dell’ordine hanno dato seguito alla loro azione, sicché i pochi oliveti ben tenuti continuano ad essere pericolosamente a confine con altri non ripuliti e come tali potenzialmente pericolosi per incendi futuri.
Ecco perché ci sarà certamente la “Camminata” domenicale tra i millenari e sempre suggestivi oliveti venafrani del Campaglione, ma sarà giocoforza parziale data l’impraticabilità e l’inaccessibilità di tanti oliveti per quanto appena scritto. Ed allora l’auspicio conclusivo : si puliscano finalmente tutti gli oliveti venafrani, in modo da prevenire incendi e danni futuri al settore, consentendo di riflesso “Camminate” a 360° a partire dal prossimo anno.
Tonino Atella






























